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L'assessore comunale al personale, Barbara Alifuoco L'assessore comunale al personale, Barbara Alifuoco

Comune di Cassino, l'assessore Alifuoco: sull'organico teniamo duro, la situazione si sbloccherà

Assessore Alifuoco, avete deliberato la rideterminazione della dotazione organica: la situazione resta difficile.
«Molti di noi sapevano, prima ancora dell’insediamento, che una delle problematiche più difficili da affrontare sarebbe stata proprio la questione del personale. Sapevamo di dover affrontare una battaglia contro i mulini al vento non certo per la qualità del personale ma per il numero ormai esiguo: tutte le aree sono sott’organico».
Allora?
«Oggettivamente questo nostro comune ha bisogno di 250 persone e noi siamo circa 176 ed è previsto che vadano in pensione, da qui a febbraio, altri 5-6 dipendenti. Siamo d’accordo con il segretario Fenadip De Nisi che questo è un problema grosso. Ma io penso alla politica nazionale: quando ha deciso di fare “quota cento” non ha per nulla valutato i problemi reali che avrebbe causato agli enti locali. Ha guardato unicamente al consenso. Del resto la situazione di Cassino è simile a quella di altre centinaia di comuni italiani».
In tanti attendono le assunzioni.
«Conoscevamo la situazione amministrativa, eravamo preparati, abbiamo bisogno di nuovi organici e chiediamo ai cittadini di attendere ancora qualche mese e sicuramente si sbloccherà questo stato di cose, attendiamo indicazioni dall’alto. Il Comune deve fare per forza un innesto di forze fresche in tutti i settori».
Il segretario De Nisi vi rimprovera di non aver convocato una riunione chiarificatrice col persone sulle scelte che si prenderanno. E’ così?
«Col personale abbiamo fatto un incontro presieduto dal sindaco che non poteva che restare sulle linee generali. Io, poi, ho incontrato le persone singolarmente ed anche le sigle sindacali, qualcuna anche contemporaneamente con altre sigle. Sono stata, posso affermarlo, in ascolto di quelle che sono le istanze e le necessità. La priorità in questo momento è quella di capire come evolverà la situazione».
Sulla polizia locale si addensano le maggiori criticità.
«Vorrei che la cittadinanza vedesse che nonostante le difficoltà oggettive ci stiamo impegnando al massimo. Anzi, voglio lodare i vigili che mi stanno vicino. Grazie a loro siamo riusciti a dare ai cassinati un’idea di ripartenza in settori strategici e fondamentali come la legalità e il rispetto delle regole».
A cosa si riferisce in particolare?
«Prima di tutto abbiamo ricominciato a vedere i vigili sul territorio ed a ripristinare un po’ di rispetto per il codice della strada. Attraverso un protocollo d’intesa che ho siglato con i Carabinieri, stiamo verificando le situazioni di irregolarità in merito all’occupazione del suolo pubblico. Abbiamo incontrato i commercianti e li abbiamo avvertiti delle verifiche prima che partissero. In una situazione come la nostra questa che dovrebbe essere un’azione ordinaria di controllo ed invece diventa un evento importante. Del resto sento che i cittadini ci stanno vicini perché l’hanno capito bene. Così abbiamo elevato una quindicina di verbali con due uscite fatte sulla Tosap. In ogni caso sono contenta dei miei vigili, lo ripeto: nonostante una situazione che ha del grottesco non arretrano. Sono persone che hanno senso di responsabilità, credono nel lavoro che fanno, e del servizio che stiamo portando avanti nei confronti della città».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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