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Alessandro Vincitorio (Fratelli d'Italia) Alessandro Vincitorio (Fratelli d'Italia)

Voto di scambio a Piedimonte, Vincitorio (FdI): le mie argomentazioni basate su quelle del Pm che ha impugnato in Cassazione

La replica del portavoce cittadino Pedemontano di “Fratelli d’Italia”, Alessandro Vincitorio, non si è fatta per nulla attendere. "Sono sconcertato nell’aver appreso alcune affermazioni del capogruppo di maggioranza Carlo Cerrito, quando scrive che “...il tempo di prendere la decisione su possibili dimissioni di qualcuno di noi, o di tutti, ancora non è giunto”. Su questa affermazione l’avvocato Cerrito lascia trasparire un ragionevole dubbio circa il buon esito dell’indagine che vede indagati sindaco e vice per “voto di scambio”. Il dubbio è rafforzato quando l’avvocato Cerrito asserisce che Ferdinandi “...è totalmente estraneo alle accuse rivoltegli in questi ultimi tempi. Vorrei ricordare a Cerrito che queste accuse non sono frutto di un pettegolezzo di paese, bensì di un’accurata e minuziosa indagine coordinata dalla Procura di Cassino, la quale ha prodotto un voluminoso faldone di circa 4mila pagine".

"Il fatto - prosegue Vincitorio - che non abbia volutamente citato Capuano, lascia davvero mille ragionevoli dubbi. Le chiedo: non le è chiara la posizione del vicesindaco? Quando Cerrito dice che “...oggi non è giunto il momento delle dimissioni”, lascia intendere che potrebbero esserci in futuro. Oggi cosa la frena? Forse è perché non la convince proprio la posizione del vicesindaco? Avvocato Cerrito, non pensa che su questa vicenda sta lasciando trasparire mille ragionevoli dubbi? E’ per questi motivi, come ho già scritto nel precedente articolo, che la invito a prendere le dovute distanze. Non si può essere sempre attendisti perché c’è il rischio di perdere la propria credibilità".

Sempre in merito alla posizione di sindaco e vice, aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia - "sono certo che Lei, come avvocato, avrà sicuramente letto qualche atto di questa delicata inchiesta, o quantomeno le tante pagine pubbliche dalla Stampa. Un passaggio particolare vorrei evidenzialo: gli attuali sindaco e vice - viene riportato – “....hanno turbato in via continuativa i meccanismi elettorali-democratici all’interno del Comune di Piedimonte San Germano mediante l’offerta in cambio dell’impegno al voto a favore dei candidati segnalati”. Caro avvocato, potrei continuare all’infinito. Trovo non corretto quando Lei paragona l’indagine del 2004 con quella del 2017: due situazioni totalmente diverse. L’ex sindaco Domenico Iacovella (totalmente estraneo alla vicenda) vinse le elezioni del 2004 con ben 800 voti di scarto sulla lista avversaria, a differenza di questa vicenda che ha visto Ferdinandi vincere contro Urbano per soli 32 voti (29 al riconteggio) di scarto".

"La stessa Procura ha fatto emergere che “...in entrambe le tornate elettorali i membri dell’associazione si sono mossi con le offerte di lavoro, per coartare la volontà degli elettori in modo da dirottare indebitamente una moltitudine di voti”. Inoltre, ricordiamo che il solo Capuano (soggetto oggi indagato) ha totalizzato circa 600 preferenze. Con tutta sincerità posso affermare che da circa due anni la nostra città è amministrata da un sindaco abusivo. Su questa indagine manca un tassello, che ha interessato un altro amministratore di questa maggioranza ed ha fortemente contribuito alla vittoria di Ferdinandi e anche della sua… caro avvocato Cerrito. Perché senza questo “contributo” (oggi oggetto d’indagini), Lei non avrebbe né vinto le elezioni, né tantomeno sarebbe passato in opposizione".

"Avvocato Cerrito - conclude Vincitorio - , comprendo benissimo le sue difficoltà. Resto però stupito che dalle sue dichiarazioni non emerge alcuna parola rispetto al “contratto” che il sottoscritto nel precedente articolo ha fortemente evidenziato: senza quel “contratto” non ci sarebbe stata la vittoria di Ferdinandi. Voglio inoltre evidenziare che il Pm Alfredo Mattei ha impugnato il provvedimento del Tribunale del Riesame ricorrendo in Cassazione: Quindi il mio scrivere non è infondato, anzi, è decisamente rafforzato da questa decisione. Continuando a leggere le sue dichiarazioni vorrei chiederLe: non le sembra grottesco far passare i 4 ex assessori (sfiduciati in precedenza da Ferdinandi e poi inclusi nel “contratto elettorale”) come i salvatori di questo Comune? Allora resto sempre più convinto che i 4 ex assessori (inclusi nel “contratto”) sono stati determinati per la vittoria elettorale", conclude il dirigente di Fratelli d'Italia

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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