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Veroli: revocano gestione di un chiosco, agenti di polizia locale speronati mentre vanno via sulla loro auto di servizio

"Ancora una volta siamo ad esprimere la nostra solidarietà verso due dipendenti pubblici che finiscono in ospedale durante lo svolgimento del loro lavoro. Questa volta si tratta di due agenti della Polizia Locale di Veroli che nel pomeriggio del 14 agosto scorso, dopo aver notificato la revoca della concessione relativa alla gestione dei chioschi siti in Prato dei Campoli per inottemperanza ad una ordinanza, mentre scendevano verso valle con l’auto di servizio, sono stati più volte speronati da un automezzo, sembra condotto da uno dei destinatari del provvedimento di revoca. I due agenti sono riusciti a mantenere il controllo dell’automobile ed hanno riportato alcune contusioni per cui sono finiti all’ospedale, ma l’episodio poteva avere conseguenze ben più gravi, considerata anche la strada di montagna in questione, e sul quale ora la magistratura sta vagliando eventuali responsabilità da parte di chi ha urtato l’auto con a bordo i due agenti", lo scrive in una nota GIancarlo Cenciarelli, segretario generale Fp Cgil.

Come FP CGIL "oltre ad essere vicini ai lavoratori, manifestando la nostra solidarietà e mettendo loro a disposizione le nostre strutture sindacali per l’eventuale assistenza, vogliamo cogliere l’occasione per denunciare le condizioni in cui, troppo spesso gli agenti della Polizia Locale dei nostri Comuni vengono chiamati ad operare. Le carenze di organico nel Comune di Veroli sono pesantissime, nello specifico della Polizia Locale a fronte di una previsione di venti agenti ce ne sono attualmente in servizio solo dieci, il tutto con un territorio vasto e complesso da controllare, con zone, tipo Prato di Campoli, in cui anche la comunicazione con il Comando è difficoltoso. Attualmente è vacante anche il ruolo di Comandante, se ne prevede l’assunzione il 2 settembre".

"Gli Enti - aggiunge Cenciarelli -, anche a seguito dei tanti pensionamenti che si stanno avendo con quota 100, dovrebbero provvedere con estrema urgenza a reclutare nuovo personale ed a destinare le dovute somme per la formazione specifica. Questo è un problema che andrebbe affrontato per tutto il personale dei Comuni, dalla Polizia Locale al personale degli altri Servizi. Troppo spesso la politica, ad iniziare da quella nazionale, invece di attivarsi per far funzionare meglio la macchina amministrativa, sceglie la via demagogica di demonizzare il dipendente pubblico, rievocando ciclicamente la figura del “fannullone” o del “furbetto del cartellino".

Come FP CGIL "denunciamo invece come i dipendenti dei Comuni lavorino in condizioni via via più precarie, chiamati ad operare in uffici desertificati, lasciati soli davanti ad utenti che la crisi economica e sociale rende a volte esasperati ed aggressivi. Spesso i dipendenti pubblici, che vengono chiamati ad occuparsi contemporaneamente di più materie amministrative, proprio perché i colleghi vanno in pensione e non vengono prontamente sostituiti, si debbono formare ed aggiornare a proprie spese".

Come FP CGIL riteniamo che la Pubblica Amministrazione "debba tornare ad investire sul personale, da subito, occorre un piano delle assunzioni funzionale ai bisogni veri, in ogni Amministrazione. Occorre valorizzare le tante professionalità presenti. Occorre tutelare il servizio pubblico attraverso la tutela dei lavoratori che ne garantiscono il funzionamento", conclude il segretario Cenciarelli.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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