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L'omelia dell'arcivescovo Paglia a Boville Ernica il 16 agosto L'omelia dell'arcivescovo Paglia a Boville Ernica il 16 agosto

Boville Ernica, il sindaco Perciballi: l'arcivescovo Paglia ci ha ricordato la necessita' di aiutare fratelli in difficolta'

“La massiccia partecipazione alla messa solenne e alla processione che si sono svolte il 16 agosto lungo la circonvallazione con la statua di san Rocco, insieme alla presenza del nostro illustre concittadino, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, testimoniano, se mai ce ne sia bisogno, il fortissimo attaccamento della popolazione di Boville Ernica, ancora vivo e ben radicato, ai valori e alle tradizioni cristiane che rappresentano le fondamenta della nostra comunità”. Così il sindaco di Boville Ernica, Enzo Perciballi, quando i riflettori si sono da poco spenti su ciò che rappresenta il principale momento di aggregazione sociale per tutto il paese. Pur non essendo San Rocco il patrono, infatti, la venerazione nei suoi confronti ha radici molto antiche.

Non mancano i ringraziamenti agli amministratori dei Comuni vicini: Alatri, Veroli, Monte San Giovanni Campano, Ripi, la XII Comunità montana dei Monti Ernici: “Con la loro presenza alla nostra festa hanno rafforzato quello spirito di collaborazione e di rispetto reciproco fra le istituzioni e fra le persone, già molto sentito nella quotidianità”. Un pensiero il sindaco lo rivolge alle forze dell’ordine presenti e a quelle in servizio “che ogni giorno, come anche in occasione della festa di san Rocco, si prodigano per garantire a tutti noi una vita all’insegna della sicurezza e della serenità”.

Non può certo mancare “un caloroso saluto, un abbraccio spirituale e un significativo ringraziamento al ministro del Papa per la famiglia, il nostro caro arcivescovo monsignor Vincenzo Paglia: con la sua profonda spiritualità, unita alla sua saggezza – rimarca Perciballi – ci ha fatto cogliere il vero spirito della festa di san Rocco, ossia la necessità di portare aiuto ai nostri fratelli in difficoltà. Partecipare alla messa e alla processione officiate da lui ha permesso ai presenti di riscoprire il vero significato del cammino della vita. A lui, al parroco don Giovanni Ferrarelli e agli altri sacerdoti e religiosi presenti, diciamo grazie per tutto ciò che ogni giorno fanno, ricordandoci da dove veniamo ma soprattutto indicandoci dove siamo diretti”.

E non risparmia complimenti al comitato, presieduto dall’arciprete parroco don Giovanni, con capo festa la giovanissima Alessandra Partigianoni che, insieme a una squadra operativa ormai da tre anni, anche per questa edizione 2019 “ha dato il meglio di sé, proponendo iniziative degne di nota” sottolinea il primo cittadino ed esorta “almeno una parte di voi a rimanere, aderendo al nuovo comitato – questo l’appello di Perciballi l’altra sera al termine della processione – nel segno della continuità, come già accaduto l’anno scorso. La vostra esperienza sarebbe utile per partire con più slancio”.

Il sindaco poi augura buon lavoro alla nuova capo festa, Luana Perciballi: “Una donna che succede a un’altra donna – osserva – lascia presagire soltanto cose positive perché è dimostrato che le donne hanno una marcia in più e noi auspichiamo una sempre maggiore loro presenza nelle iniziative della nostra collettività”.

“Un grazie di cuore, a nome mio, dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza che ci onoriamo di rappresentare - conclude - va a tutti coloro che si sono prodigati, ciascuno per il proprio ruolo, a rendere meravigliosi questi giorni di festa, in particolare i carabinieri, la polizia locale e la protezione civile”.   

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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