L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Il segretario provinciale Fiom Frosinone Donato Gatti Il segretario Fiom Frosinone-Latina Donato Gatti

Crisi dell'auto, Gatti (Fiom): subito una soluzione transitoria per salvare lavoro e aziende nel Cassinate

Altra cassa integrazione per lo stabilimento Alfa Romeo di Piedimonte San Germano è stata comunicata dalla direzione aziendale alle organizzazioni sindacali. Lo stop produttivo riguarderà le giornate di lunedì 23 e lunedì 30 settembre. Non si lavorerà la prima settimana di ottobre visto che gli stop produttivi si protrarranno per le giornate dal primo al 5 ottobre.
«Dai giornali leggo cose incomprensibili sui piani industriali - commenta Donato Gatti, segretario della Fiom-Cgil di Frosinone e Latina -. Quel che sappiamo e vediamo noi è, invece, che ogni giorno che passa c’è cassa integrazione. La Fiom è da anni che dice che urge un incontro nazionale per capire la strategia di Fca qual è. Urgono certezze, altrimenti in questo territorio ci sarà un drastico abbassamento dell’occupazione. Sono tanto più preoccupato tanto più è evidente che tutti voltano la faccia dall’altra parte».
Prima di Ferragosto la politica si era occupata di Fca con la riunione della Consulta dei Sindaci del Cassinate e con un vertice in Regione. Cosa è successo dopo - chiediamo a Gatti -? «Siamo rimasti lì - risponde -: mi auguro con questo appello di svegliare le coscienze dei politici locali, regionali e nazionali perché altrimenti lo faremo noi come sindacato e parlo di iniziative unitarie e non solo della Fiom. Sempre sui giornali si leggono pagine intere sulle poltrone che dovrebbero occupare i futuri ministri del governo che sta per nascere e niente sulla crisi dell’automotive - aggiunge Gatti -: di poltrone si discute tanto ma di problemi concreti, di come far ripartire l’economia non si discute affatto. Lo facessero il governo, per carità, ma il problema è capire che idea si ha del futuro di questo Paese».
Dopo l’esperienza gialloverde il sindacato si aspetta di più dall’eventuale esecutivo giallorosso? «I Governi noi li giudichiamo dai risultati e non sulla base delle premesse e delle ipotesi - afferma il segretario Fiom -: se vogliono mettere mano all’evasione fiscale e far crescere l’occupazione siamo pronti ad accettare la sfida. Ma sono anni che queste cose non si fanno. Si fanno solo leggi contro i lavoratori com’è stato col jobs act».
Intanto cosa accade?
«Stiamo terminando gli ammortizzatori sociali, le aziende chiudono. Intanto se bisogna parlare di ibrido ed elettrico dove sono le colonnine sulle autostrade, chi pensa ad infrastrutturare il paese? L’emergenza oggi è per le aziende medie e piccole, quelle con meno di 50 dipendenti che hanno finito la cassa e che spengono le macchine e abbassano le serrande. Stanno chiudendo mano mano».
Cosa spera?
«Mi auguro che a settembre, sia a livello nazionale che regionale, si provveda a convocare chi di dovere ai tavoli regionali e nazionali per trovare una soluzione transitoria che salvi i post di lavoro in questo periodo. Tutti dicono che la ripresa ci sarà col nuovo modello a partire dal 2021 ma sappiamo bene che quel modello non saturerà lo stabilimento. Un solo modello non crea occupazione. Per questo serve un tavolo nazionale su Fca per capire quali strategie industriali sono necessarie per evitare il tracollo occupazionale e produttivo. E’ un’azione per sollecitare le istituzioni e le parti che vogliamo portare avanti unitariamente».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604