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Mons. Zuppi a Veroli nel 2015 durante la festa patronale Mons. Zuppi a Veroli nel 2015 durante la festa patronale

Le radici verolane del nuovo cardinale, Mons. Matteo Zuppi

Storie di Veroli e cardinali. Se si torna indietro nei secoli, non sono pochi i cittadini verolani o solo di sangue verolano che hanno intrapreso brillanti carriere ecclesiastiche. Il patrimonio religioso ernico non si esaurisce con le austere e monumentali chiese ed abbazie, con gli antichi e coinvolgenti riti sacri, trascinati fedelmente fino ad oggi. Ma va ben oltre il materiale. La fede di questo popolo scorre nelle vene e si tramanda da generazione in generazione. La notizia della nomina di monsignor Matteo Zuppi a cardinale, ha fatto in breve tempo il giro del paese. Partendo proprio da lì, da quei vicoli nella zona di San Paolo, dove era nata e vissuta sua nonna. Il nome di Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, è apparso nella rosa dei 10 nuovi cardinali annunciati domenica scorsa da papa Francesco  che nel Concistoro del 5 ottobre 2019 imporrà loro la berretta rossa. L’amato “vescovo dei poveri” è nato a Roma l’11 ottobre 1955: è entrato nel Seminario di Palestrina e ha seguito i corsi di preparazione al sacerdozio all’ Università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in Teologia. Si è laureato, inoltre, in Lettere e Filosofia all’ Università di Roma. È stato ordinato presbitero per la diocesi di Palestrina il 9 maggio 1981 ed incardinato a Roma il 15 novembre 1988. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Cappellano di Sua Santità. Ha svolto i seguenti incarichi: Rettore della Chiesa di S. Croce alla Lungara dal 1983 al 2012; Membro del Consiglio Presbiterale dal 1995 al 2012; Vice Parroco di Santa Maria in Trastevere dal 1981 al 2000; dal 2000 al 2010 ne è divenuto Parroco; dal 2005 al 2010 Prefetto della III Prefettura di Roma; dal 2000 al 2012 Assistente Ecclesiastico Generale della Comunità di Sant’ Egidio; dal 2010 al 2012 Parroco della parrocchia dei SS. Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela e dal 2011 al 2012 Prefetto della XVII Prefettura di Roma. È, inoltre, autore di alcune pubblicazioni di carattere pastorale. Nominato Vescovo titolare di Villanova e Ausiliare di Roma il 31 gennaio 2012, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 14 aprile dello stesso anno. Il 27 dell’ottobre del 2015, Papa Francesco lo ha nominato Arcivescovo metropolita di Bologna. «Non ne sapevo nulla, stavo celebrando la messa qui a Lourdes…». L’arcivescovo di Bologna e neo-cardinale Matteo Zuppi è stato colto di sorpresa dalla notizia. «La mia reazione è stata di grande sorpresa, non ne sapevo nulla. Mi è subito venuto in mente il Vangelo di oggi: “Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”. Sono grato a Papa Francesco  per aver pensato a me e lo considero come un invito a pregare e lavorare ancora di più per l’unità della Chiesa. Poi c’è il segno del sangue, “usque ad sanguinis effusionem” e dunque la disponibilità a testimoniare fino alle estreme conseguenze il Vangelo». Le prime dichiarazioni del neo cardinale non lasciano dubbi sulla scelta di Papa Francesco, una scelta in sintonia con il vangelo degli Ultimi, ai quali monsignor Zuppi si è dedicato per tutta la vita. Veroli lo accolse in visita in occasione della festa patronale del 2015. Furono le sue parole durante l’omelia a lasciare il segno tra i fedeli. L’amore per gli ultimi, non un amore falso e pietoso, ma mosso dal rispetto.                                                                                                                                                                 Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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