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Una partita del Cervaro Una partita del Cervaro

Stadio "Canale" di Cervaro inagibile, si attende la Commissione Vigilanza

Che ci fosse fibrillazione all’interno delle scuole calcio e delle squadre che giocano nel campo sportivo “Luigi Canale” di Cervaro era già palese oltre un mese fa. Ora, correre ai ripari non sarà cosa semplice. La struttura non ha il documento di agibilità, nonostante abbia ospitato fino alla passata stagione calcistica l’Atletico Cervaro 2014 ed altre società e, se non sopraggiungeranno novità sostanziali, le partite di calcio potranno disputarsi solo a porte chiuse o nel vicino campo di San Pietro Infine. E’ l’ennesima “bomba” per il Comune di Cervaro che già da mesi si trova sotto i riflettori mediatici e giudiziari relativi all’inchiesta che ha coinvolto l’ex sindaco Angelo D'Aliesio, l’ex vice sindaco nonché assessore Gino Canale, l’assessore all'Ambiente Vincenzo Ricciardelli e il tecnico comunale Enzo Pucci. In piena tempesta amministrativa giungeva la richiesta di utilizzo degli impianti sportivi comunali a seguito della quale il Commissario Prefettizio dott.ssa Monica Ferrara Minolfi, supportato dal sub commissario Rita Blasi, ha convocato un primo incontro in data 16 agosto. Obiettivo: fare il punto della situazione circa lo stato degli impianti sportivi comunali. In quella sede è emerso che “il campo sportivo Luigi Canale è carente della certificazione di agibilità”. Di conseguenza, non potrà al momento essere concesso in uso a chiunque ne faccia richiesta. Dal vertice, presenziato dal sub commissario Blasi, un’unica certezza: la documentazione resa disponibile dall’ufficio tecnico comunale sembrerebbe risalente all’anno 2009 e non sufficiente a certificare l’agibilità della struttura. La normativa sullo svolgimento degli eventi pubblici, categoria nella quale rientrano a pieno titolo le competizioni calcistiche, impone che gli organizzatori, in questo caso le società sportive, debbano essere in possesso di una serie di documenti relativamente agli impianti che dichiarano di utilizzare (dal piano di emergenza e evacuazione al servizio antincendio, all’abbattimento delle barriere architettoniche, ai servizi igienici per il pubblico, all’agibilità del campo, delle tribune e degli spogliatoi). Per cercare di risolvere l’annoso quanto delicato problema, il Commissario Prefettizio ha convocato per giovedì 5 settembre, alle ore 11.00, la Commissione Comunale Pubblico Spettacolo. Inutile dire che c’è grande attesa per l’esito. «La mancanza dell’agiblità comporta non solo multe da parte della Federazione, ma rischia di provocare conseguenze penali. Dobbiamo giocare a porte chiuse? Dovremo migrare tutti nei comuni vicini come ha già fatto l’Atletico Cervaro? Le nostre società - sottolineano dalle scuole calcio - hanno atleti con una fascia di età compresa tra i 4 ed i 20 anni. A quali e quanti sacrifici dovranno sottoporsi le loro famiglie? Noi dobbiamo iscrivere le società ai vari campionati di categoria, dobbiamo iniziare gli allenamenti di tutti gli atleti. Ma a noi, piccole società sportive, chi ci deve aiutare?». Allo sfogo di chi è a contatto con ragazzi e famiglie si affianca anche la politica. Il consigliere comumale di opposizione Rita Ricozzi conferma con amarezza che «allo stato attuale il campo è chiuso da un mese e mezzo perché manca la documentazione a corredo. Ma c’è di più: non è mai stata indetta una gara e l’affidamento è avvenuto sempre con documenti lasciati nei cassetti. Siamo in attesa dell’arrivo di un tecnico comunale che riferisca, attraverso una consultazione dei documenti, al commissario. Che dire? Tutto questo dimostra che finora c’è stata una “allegra gestione della cosa pubblica” senza che queste strutture fossero a norma. Una cosa gravissima».           

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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