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Massimo Stella Massimo Stella

Muore a 48 anni, venerdì l’autopsia a Massimo Stella

Una tragedia che ha scosso non solo la grande famiglia della Polizia di Stato, ma tutto il cassinate. Massimo Antonio Stella, assistente capo coordinatore presso la Sottosezione A1 di Cassino, aveva 48 anni, una compagna e una figlia con la quale avrebbe voluto condividere tanti altri bei momenti della vita. Ieri, purtroppo, è deceduto all’improvviso. Colto da un malore mentre si trovava in garage insieme al padre. Immediati i soccorsi, ma gli operatori sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. L’ipotesi è che sia morto per cause naturali, ma il magistrato di turno vuole vederci chiaro e scoprire le cause. Massimo sabato scorso - stando alle testimonianze raccolte - era stato in ospedale al Santa Scolastica di Cassino. Avvertiva un malessere, ma pare che avesse deciso di svolgere accertamenti per conto proprio. Lunedì, poi, si era rivolto al medico curante per farsi prescrivere esami più approfonditi. Per questo motivo era in malattia e si trovava a casa dei genitori, in un appartamento lungo la via Sferracavalli a Cassino. Ieri intorno alle 14 si è accasciato ed morto. In pochi minuti sul posto sono giunti anche i carabinieri ed i colleghi della polizia. La notizia si è subito diffusa negli ambienti e in città. Tutti lo conoscevano e lo stimavano. Un dolore immenso ben oltre i confini della città Martire. 
Nell’attesa che sul posto, ieri pomeriggio, giungesse il medico legale dell’Asl, sono stati svolti tutti gli approfondimenti ed i rilievi del caso con la Sezione Operativa dei carabinieri di Cassino. Il pm, proprio perché Massimo era in malattia ed aveva riferito ai parenti di non sentirsi bene e di essere stato in ospedale, ha deciso di far eseguire l’autopsia. L’incarico sarà conferito al medico legale Simona Ricci, consulente di turno presso la Procura di Cassino, venerdì. A seguire l’accertamento. 
In queste ore gli investigatori hanno proceduto all’acquisizione della documentazione clinica del 48enne. L’ipotesi, da un primo esame, è che sia deceduto per cause naturali. Un anno e mezzo fa, circa, era morto improvvisamente in circostanze analoghe suo cugino. Anch’egli agente della Polizia di Stato.

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«Due o tre settimane fa era rientrato dalle ferie - ha dichiarato un parente -. L’ho visto nei giorni scorsi, stava bene. Sempre con il sorriso che lo contraddistingueva. Non posso credere che sia morto. Era una bravissima persona. Il mio pensiero va alla figlia, alla compagna, ai familiari. E’ una tragedia». Addolorata la grande famiglia della Polizia di Stato. I colleghi di lavoro esprimono cordoglio ai parenti in attesa di rendergli l’ultimo saluto. Con tutti gli onori. Tanti i post pubblicati sui social network perché Massimo era conosciuto e stimato da tutti a Cassino e dintorni. «Una grande perdita, davvero un caro amico. Riposa in cielo campione!». Ed ancora: «Bruttissima notizia, pensavo fosse uno scherzo, ma non lo è. Che Dio ti accolga al suo fianco». «Riposa tra gli angeli» scrive un amico su Fb.

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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