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I viaggiatori martedì sera I viaggiatori martedì sera

Rete ripristinata, ma è ancora un’odissea

Si annuncia un autunno caldo, quello alle porte, per i pendolari ed i viaggiatori della linea ferroviaria FL6 Cassino-Roma. Migliaia di persone sul piede di guerra, pronte ad una lunga battaglia contro Trenitalia se i disagi persisteranno. Dopo l’ultima lunga disavventura di martedì sera, sui social network i viaggiatori si sono scatenati. Inevitabilmente. Commenti negativi, ma anche insulti verso l’azienda per essere rimasti “ostaggio” sui treni o nelle stazioni a causa di un guasto tra Ciampino e Colle Mattia. Al via una petizione su Change.org per chiedere a gran voce il potenziamento del servizio non sulla carta, ma reale. Treni nuovi, puliti, ma soprattutto puntuali. Un viaggio che non deve trasformarsi in un’odissea come è accaduto due sere fa. «Con riferimento agli ultimi eventi, in particolare al continuo verificarsi di disservizi  lungo l’intera tratta FL6 (Roma - Frosinone - Cassino) gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana - Gruppo Ferrovie dello Stato), si chiede un celere intervento da parte degli Enti preposti a tutela dei diritti delle persone che quotidianamente usufruiscono dei servizi offerti in termini di trasporto pubblico». Questa in sintesi la richiesta dei pendolari che in poche ore in centinaia hanno aderito alla petizione. «Infine, si chiede l'istituzione di un canale di riferimento che consenta al viaggiatore e/o pendolare di contestare - si legge su Change.org - il disservizio ed eventualmente beneficiare di un rimborso del titolo di viaggio, come avviene per le tratte nazionali».
I disagi di martedì sono iniziati poco dopo le 19. Chi da Roma doveva rientrare nel frusinate ci ha impiegato anche tre ore. Gente in fila nelle stazioni o addirittura bloccate sui treni. Un guasto ad un convoglio ha mandato in tilt la circolazione che ha subito pesantissime ripercussioni: fino a 155 minuti di ritardo. Ai pendolari, esausti dopo una giornata di lavoro, affamati e arrabbiati sono state distribuite bottigliette d’acqua. Poi le scuse dell’azienda, che proprio lunedì - attraverso una nota - aveva annunciato la fine dei lavori di potenziamento sulla linea. «Al peggio non c’è mai fine. Stavamo meglio quando stavamo peggio!» scrive un pendolare sui social. E ancora: «È vergognoso il servizio che ci troviamo a pagare. È vergognoso il fatto che dopo un mese di fermo per lavori di potenziamento le prime due giornate “regolari” abbiano creato tutti questi disagi. È vergognoso che il treno partito alle 19:42 da Termini alle 22:30 stia ancora a Zagarolo. È vergognoso e dobbiamo ribellarci! Non c’è nulla che giustifichi tutto ciò». Poi insulti, rabbia e tanta ironia.
Ieri mattina, dopo una nottataccia, i treni sono partiti e giunti a destinazione in orario. Ma già nel primo pomeriggio qualcuno segnalava ritardi per Frosinone. Altra corsa, ancora disagi!    

L'INTERVENTO DI GIANLUCA QUADRINI: «I CIOCIARI NON SONO DI SERIE B»

«Da anni ormai i pendolari che percorrono la tratta ferroviaria Roma-Cassino affrontano ritardi cronici e disservizi gravi» lo ha dichiarato il consigliere provinciale e presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini, che esprime preoccupazione sulla situazione che si sta registrando sul territorio che collega la Ciociaria alla Capitale.  «I pendolari non possono vivere una ingiustificata odissea ogni mattina solo per la “colpa” di lavorare fuori città. Il disagio e la rabbia sono cresciuti in maniera esponenziale in questi ultimi tempi perché le persone si sentono impotenti, soprattutto umiliate e prese in giro nella promessa di trovare una soluzione a una situazione che non è più sostenibile e che non può essere procrastinata per l’ennesima volta. Basta coi disservizi, intervenire subito - chiosa Quadrini -. E’ necessario attivarsi presso i vertici di Trenitalia per far presente che i ciociari non sono cittadini di serie B e hanno pari diritti a fruire di un servizio di trasporto dignitoso tanto quanto gli altri cittadini italiani. Basta promesse: i cittadini vogliono viaggiare in sicurezza, avere certezza di puntualità, poter far conto su un servizio che garantisca di arrivare a destinazione civilmente».            

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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