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Uno dei test d'ingresso ad Ingegneria Cassino Uno dei test d'ingresso ad Ingegneria Cassino

Unicas, ateneo a vocazione internazionale. Proseguono i test d'ingresso

Uno dopo l’altro, a diverse scadenze stanno scorrendo i test d’ingresso all’Università di Cassino e del Lazio meridionale. Si è partiti con Ingegneria, nelle due sedi di Cassino e Frosinone, si è proseguito con Lingue e ieri è stata la volta di Economia. Matricole sotto stress relativo, perché come noto si tratta di test non vincolanti per l’iscrizione ma tuttavia obbligatori perché risultano essere molto utili per conoscere il grado di preparazione iniziale degli studenti. E servono anche per mettere alla prova se stessi e la propria spinta motivazionale. La professoressa Enrica Iannucci, direttore del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, è soddisfatta.

«Se consideriamo gli studenti che si sono iscritti con ritardo ai test e per i quali abbiamo già riservato una seconda sessione, si confermano i numeri dell’anno scorso. Un dato indicativo perché suscettibile di variazioni fino al completamento formale dell’iscrizione, ma il trend è evidente. Inoltre, grazie al consorzio CISIA che prepara i test e fornisce la piattaforma nazionale on-line sia per l’erogazione che per la correzione, lo svolgimento è stato davvero veloce  e puntuale. In tempo reale, i ragazzi hanno potuto oggi conoscere i risultati».

Qualche commento a caldo? «Non ho avuto modo di incontrare e parlare con i ragazzi, ma ho notato con piacere che ad accogliere loro  (e qualche genitore al seguito) come sempre c’erano le associazioni studentesche, che hanno fornito anche acqua e generi di conforto. Inoltre, c’è da segnalare che quest’anno abbiamo provveduto al restyling delle aule, quindi offriremo un ambiente più accogliente ai nostri iscritti».

Un anno accademico con un gran numero di iscritti stranieri, giusto?

«Infatti. E’ un vero boom sulla triennale: solo per un curriculum in lingua inglese avevamo ricevuto domande da 2mila stranieri, poi dopo la verifica dei titoli e la selezione da parte del Ministero degli Interni ne sono stati autorizzati all’iscrizione circa 300. Sono potenziali immatricolati sulla triennale, ma anche sulle magistrali e ad ingegneria il riscontro internazionale è in forte crescita. Siamo uno degli atenei con più iscritti stranieri e il campus multietnico trovo che sia qualcosa di straordinario, in cui studenti in arrivo da tutte le parti del mondo trovano strutture, anche sportive, molto accoglienti».

Se Economia sorride, è andata bene come sempre anche ad Ingegneria, che ha suddiviso i test su più giornate. Il bilancio complessivo delle presenze in tutte le sessioni (prima e dopo l’estate) è considerato più che soddisfacente, con circa 400 candidati. Un dato che conferma il trend di costante crescita osservato negli ultimi anni. Le statistiche elaborate dal CISIA mostrano come mediamente il risultato del test sia un indicatore affidabile del potenziale successo in questi studi e quindi sia anche un ottimo strumento di orientamento. A chi non supera il test (negli ultimi anni circa il 40% dei candidati) viene data una prima possibilità di recupero attraverso precorsi che inizieranno quest’anno il 9 settembre e si concludono con una prova di recupero prima dell’inizio dei corsi del I semestre. In tal modo molti studenti riescono a colmare lacune lievi ed ad allinearsi con gli altri. A coloro che hanno lacune più importanti e non riescono a superare neanche il test di recupero non viene tuttavia preclusa la strada dell’iscrizione, ma viene proposto un percorso alternativo che, sfruttando la possibilità di iscriversi part-time al primo anno, prevede al primo semestre del I anno un corso di recupero. In tal modo si possono recuperare le lacune e al secondo semestre riprendere il percorso normale. Negli ultimi anni circa il 15% dei candidati si è trovato in questa condizione: dall’analisi dei dati, è emerso che la quasi-totalità degli studenti in tale condizione avrebbe abbandonato gli studi al primo anno o avrebbe concluso il primo anno con pochissimi crediti acquisiti. Dopo l’introduzione di queste modalità, gli abbandoni al primo anno sono più che dimezzati e si è osservato un sensibile aumento dei crediti acquisiti. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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