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Il segretario provinciale Uilm, Francesco Giangrande Il segretario provinciale Uilm, Francesco Giangrande

Crisi Fca, Giangrande (Uilm Frosinone): «La politica? Ha fatto più danni del ciclo negativo»

Fca ha presentato la produzione del Suv Alfa Tonale e della Panda ibrida per Pomigliano. Da Cassino si sono levate voci preoccupate perché del sito di Piedimonte non s’è fatta menzione. Cosa ne pensa?
«Innanzitutto bisogna rilevare che, per quan­to riguarda Pomigliano, non è stato un incontro convocato per annunciare nuovi modelli. Purtroppo si doveva parlare solo del prolungamento dell’ammortizzatore sociale, la cigs per ristrutturazione. In questo contesto Fca non ha fatto altro che confermare quello che aveva già annunciato e, quindi, se tutto an­drà bene, Pomigliano avrà la possibilità di tornare a produrre, dopo il primo semestre del 2020».
Come a dire che a Cassino ci tocca semplicemente attendere le cose previste da Marchionne fino al 2022, con un solo modello nuovo: il Levantino Maserati?
«Credo che sia importante rilevare la scarsa attenzione di Fca, da sempre, nel rinnovare i modelli. Farli morire senza cambiarli nei tem­pi giusti - e nel mondo dell’auto non possono essere più di tre anni - significa perdere il pelo ma non il vecchio vizio risalente a Fiat. Perché tutto ciò andrà a compromettere, innanzitutto la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, dipendenti di Fca. E’ chiaro che questa sofferenza, oltre ad un significato in termini di sopravvivenza economica dei dipendenti di Fca e di tutto l’indotto, si ripercuote economicamente e occupazionalmente sull’intera area del Cassinate e non solo. Oltre a tutto ciò che il sindacato potrà fa­­re e che ha già fatto, credo che sia importante risvegliare gli animi di tutti coloro, mi riferisco alle istituzioni ed alla politica, che in una maniera presuntuosa e, a volte, arrogante, pensano che la problematica del lavoro possa essere affrontata da loro stessi».
Cosa vuol dire?
«Loro hanno come mandato di dare al territorio gli indirizzi necessari affinché possano esserci investimenti a partire dalle infrastrutture. Ma poco si è visto su questo nostro territorio. Stessa cosa in termini di scelte e misure per arginare la drammatica mancanza del lavoro. Abbiamo di fronte a noi una classe politica e dirigente - quindi amministrativa e istituzionale prima di tutto - che non riesce neppure a programmare incontri che possano creare condizioni di rilancio, per uscire dalla situazione in cui l’intera area si è trovata».
Nel frattempo cosa accade?
«E’ facile e sarà sicuramente sempre più facile parlare di Fca per loro. Perché parliamo di una multinazionale. Del resto non è in discussione lo stabilimento, la sua esistenza. Qui è in discussione il lavoro, non solo quello dei dipendenti di Fca e dell’indotto, ma dell’intero territorio. Quindi è bene risvegliare gli animi per arrivare a separare, pur essendoci l’identico obiettivo, compiti e ruoli che spettano al sindacato e quelli che competono alle istituzioni ed alla politica».
I sindaci si sono allarmati molto per l’ultimo crollo di vendite di agosto, con un me­no 69% segnato dalle immatricolazioni di Alfa Romeo. Lei, che di crisi cicliche Fiat ne ha vissute tante, come classificherebbe quella attuale?
«La ciclicità della crisi attuale rappresenta una minore percentuale di intensità rispetto ai danni provocati dalle istituzioni».
Pensa all’ecotassa?
«Sì ma non solo a quella. Mi riferisco, ad e­sempio, alla mancanza di una riforma fiscale, perché la riforma fiscale se è corretta può dare un sostegno forte a chi lavora e in primis alle aziende. Una spinta del genere avrebbe riflessi positivi anche sulle vendite automobilistiche. Quindi, per ritornare alla premessa, non è che il sindacato o l’organizzazione che rappresento ami attaccare e mettere in discussione le istituzioni e la politica ma, di fatto, pur essendo un sindacato non innamorato della polemica, è il momento giusto per alimentare almeno una franca discussione. Insomma vorrei ricordare alle istituzioni ed alla politica di questo territorio e di questa provincia che il confronto, anche se animato, ha sempre un valore di assoluto rilievo: quello dei esaltare la democrazia».
Il sindaco di Cassino ha annunciato che riconvocherà la Consulta del Cassinate per chiedere anche al nuovo governo un tavolo su Fca a cui siano seduti anche sindacati ed azienda: cosa dice?
«Intanto il sindacato la sua parte l’ha sempre fatta e continuerà a farla. Per quanto riguarda la Consulta dei Sindaci e riferito specificamente allo stabilimento di Cassino e dell’indotto, credo che ci sia tanto da discutere e tanto da mettere in atto senza fare proclami e, quindi, senza fare demagogia, né strumentalizzazioni».

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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