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Gianluca Quadrini Gianluca Quadrini

Rifiuti romani in provincia di Frosinone, Quadrini e Conti (Forza Italia): basta col territorio-pattumiera

L’amministratore delegato di Ama, Paolo Longoni, ha lanciato l’allarme circa una nuova emergenza rifiuti nella capitale. Tre impianti risulterebbero chiusi per manutenzione ed uno si rifiuterebbe di ricevere rifiuti contrattualizzati. Ciò significa che come sempre, si chiederà alle province soprattutto al nostro impianto di sobbarcarsi lo smaltimento dei rifiuti romani. Sono anni ormai che si parla di questa criticità. Ecco perché devono assolutamente assumere delle scelte. Dalla Ciociaria arriva il no secco al possibile nuovo arrivo dei rifiuti di Roma sul territorio dal consigliere provinciale, nonchè presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri e vice coordinatore regionale di FI, dal referente di Forza Italia Giovani Matteo Conti con il gruppo provinciale Forza Italia Giovani Frosinone.

Rileva Conti: “Stiamo pagando l’incompetenza del sindaco di Roma e del presidente della Regione Lazio che continuano con il solito rimpallo di responsabilità. La Regione non redige un piano regionale dei rifiuti, e discute ancora e solo sulle linee guida e non su un vero e proprio piano dei rifiuti del quale la regione avrebbe bisogno. Roma non si dota degli impianti necessari e non ha una raccolta differenziata degna di questo nome. La Raggi individui una soluzione nel suo territorio. Lo dice la legge: i rifiuti vanno smaltiti nelle province di provenienza. Siamo stanchi della incapacità di gestione della problematica rifiuti della sindaca pentastellata e del presidente della Regione Nicola Zingaretti (PD). Loro se ne lavano le mani avallando questo scempio e noi continuiamo ad essere martoriati. D'altronde nella vostra logica, ci considerate un territorio già compromesso. Le nostre comunità sono giustamente allarmate per i tanti odori nauseabondi che arrivano sui territori. Dall’inquinamento delle nostre terre e dall’aumento dei casi di tumore, e su quest’ultima è doveroso sottolineare che ancora oggi non esiste un apposito registro tumori. Una nuova ondata di rifiuti creerebbe ancora più allarmismo tra la gente. È ora di dire basta!” Noi ci siamo e ci schieriamo dalla parte dei cittadini e dalla parte degli amministratori locali lasciati soli da questo incubo. Il nostro territorio ha già dato!!! Non siamo disponibili a diventare, ancora una volta, la pattumiera della capitale.”

“Siamo determinati ad andare avanti e a non consentire che i rifiuti di Roma vengano di nuovo portati in Ciociaria, come sempre accade quando lì sono in emergenza. -afferma Quadrini-. Se dovesse accadere, noi istituzioni politiche ciociare, e facciamo appello a tutti sindaci della zona, dobbiamo fare squadra ed essere pronti a tutto, anche ad alzare le barricate pur di difendere il nostro territorio ed agire per la salute dei cittadini. Sistematicamente alla prima emergenza e alla prima difficoltà in tema di rifiuti la Capitale si rivolge alla provincia di Frosinone e al territorio di Roccasecca e Colfelice e noi questo non lo possiamo più accettare. Questa problematica non si risolve caricando sulle spalle della Ciociaria, terra già martoriata dall’inquinamento e da un tasso d’incidenza tumorale tra i più alti d’Italia, tonnellate di rifiuti romani. Basta!“

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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