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I cassonetti dati alle fiamme dal 64enne originario di Pontecorvo I cassonetti dati alle fiamme dal 64enne originario di Pontecorvo

“Giocava” con il fuoco, piromane arrestato a Roma

Ha un curriculum criminale «importante» il 64enne originario di Pontecorvo arrestato due sere fa sulla Circonvallazione Nomentana, nei pressi della Stazione Tiburtina, mentre dava fuoco ai cassonetti della raccolta differenziata. In particolare della carta. Nella tracolla sequestrata dai carabinieri della Stazione Roma Parioli nascondeva gli inneschi: i fogli di giornale accartocciati e un accendino. Il piromane, originario della città fluviale ma senza fissa dimora, non era nuovo ad episodi come questi. Negli ultimi mesi, infatti, era stato bloccato lungo il litorale romano a commettere lo stesso reato. Proprio per la pericolosità sociale, la reiterazione ed i precedenti (furto, danneggiamento, incendio, possesso di armi e altro ancora), il gip del Tribunale di Roma al termine della direttissima ha convalidato l’arresto e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere. Fin quando resterà in una cella non potrà più “giocare” con il fuoco. 
Il 64enne è stato notato da passanti e residenti intorno alle 20,30 di lunedì in una zona non molto distante dalla stazione Tiburtina. Aveva appena dato fuoco a due cassonetti contenenti la carta. Immediata la chiamata al 112: il piromane non ha neanche avuto il tempo di allontanarsi che è stato subito individuato dai militari del capitano Alessandro De Venezia, comandante della Compagnia Roma Parioli, e bloccato. Chi lo aveva segnalato lo ha riconosciuto quale autore del gesto. Senza alcun dubbio. Oltre alla sua descrizione avrebbe riferito anche il modus operandi. Il 64enne - secondo le testimonianze - estraeva dalla borsa i fogli di giornale, ai quali appiccava il fuoco, e li inseriva nei cassonetti della carta. Poi si allontanava mentre osservava, a distanza, il fumo e le fiamme alzarsi in aria. E’ stato necessario far intervenire i Vigili del Fuoco per domare i roghi. Se non fosse stato fermato in tempo, avrebbe potuto trascorrere la serata ad incendiare i cassonetti, mettendo a rischio passanti, auto e attività commerciali. 
E’ stato accompagnato in Caserma e al termine delle formalità di rito è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa di comparire davanti al giudice. 
Da ieri non è più libero di girovagare per la Capitale e appiccare incendi.       
 

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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