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I carabinieri sulla scena del crimine a Piedimonte San Germano I carabinieri sulla scena del crimine a Piedimonte San Germano

Depositate le relazioni: Ris e geologa collocano Nicola Feroleto sulla scena del crimine

Reperti analizzati: i carabinieri del Ris di Roma e la geologa forense Eva Sacchi (consulente della Procura) collocano anche Nicola Feroleto, papà del piccolo Gabriel, sulla scena del crimine. Il luogo dove - secondo gli investigatori - è stato ucciso il bambino  a Piedimonte San Germano. Proprio a pochi passi dall’abitazione dove Donatella Di Bona viveva con il figlioletto e il resto della famiglia.
Dalle analisi del terreno e della vegetazione è emersa la compatibilità con le tracce isolate da indumenti, scarpe e altre prove sia degli indagati (Donatella Di Bona e Nicola Feroleto sono in carcere da aprile scorso per essere ritenuti gli assassini del loro bambino) nonché della vittima. 
In particolare sulla maglietta di Nicola sarebbero state trovate le spine dei rovi (rinvenute anche sugli indumenti del bambino) dove il piccolo Gabriel - stando alle dichiarazioni rilasciate in sede di interrogatorio dalla Di Bona - è stato adagiato prima di essere preso in braccio dalla mamma e riportato a casa dove è stato dichiarato morto dal 118. Le relazioni sono state ultimate nei giorni scorsi e consegnate all’inizio della settimana al pm Valentina Maisto che coordina le indagini dei carabinieri della Compagnia di Cassino e del Reparto Operativo di Frosinone. L’inchiesta sull’omicidio di Gabriel si avvia verso la chiusura. Non resta che attendere l’esito degli esami tecnici sul cellulare del fratello di Donatella Di Bona. Le indagini dovrebbero chiudersi in autunno, salvo una ulteriore proroga di sei mesi.
Era il 17 aprile scorso quando in località Volla, a Piedimonte San Germano, è avvenuto l’irreparabile. 
Nicola Feroleto ha continuato a sostenere di non trovarsi in quella stradina vicino casa dell’amante al momento del delitto, contrariamente a quanto dichiarato da Donatella che nel corso degli interrogatori ha fornito elementi circostanziati e precisi. Dichiarazioni rese dalla donna al pm Maisto che oggi sarebbero rafforzate dagli esami svolti sia dal Ris che dalla geologa.  

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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