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Alatri, a chi intitolare una strada? Ognuno ha la sua proposta

Ciclicamente alcuni cittadini lanciano proposte di intitolazione di strade a personaggi che hanno dato lustro alla città. ‘ 'ultima proposta è stata di Tonino Colella che ha perorato la causa di Sor Flavio Fiorletta, a cui, comunque è dedicato il Festival internazionale del Folclore. Tonino ha pensato di dedicargli viale Duca d’Aosta: la strada d’ingresso alla Piazza. Lo storico alatrense Patrizio Minnucci è d’accordo con Colella, ma propone anche un’intitolazione ad Alberto Minnucci e Peppinuccio Fiorletta, storici corrispondenti da Alatri del Tempo e del Messaggero. «Visto anche che i premi a loro dedicati sono stati sospesi, e rischiano di finire nel dimenticatoio». Sono in molti ad Alatri che vorrebbero vedere intitolata una strada a qualcuno. E sarebbe cosa ardua riportare proposte e commenti. Per questo abbiamo pensato di limitarci a proporre la richiesta ad ex amministratori della città. Per il dottor Angelo Mastracco per pochissimo tempo consigliere del Psi del secondo Governo Morini: «Non ho dubbi. Sandro Pertini. Onesto, coerente e di una vivacità intellettuale anche in tarda età, a cui molti amministratori attuali dovrebbero avere come riferimento. Di Alatri non mi viene in mente nessuno!». Stefano Mastracco già Presidente del Consiglio comunale della giunta Magliocca: «Sicuramente una menzione a don Giuseppe Capone per la sua dedizione ed i suoi studi su Alatri (a don Giuseppe negli anni 90 fu conferita la cittadinanza onoraria)». Giuseppe Cecchinelli storico esponente del Pci, già consigliere e assessore: «Senza pensarci, ad Angelino Maggi, consigliere dal dopoguerra al 1975, detto “Angelino mezzomilione”, politico contadino che sapeva appena leggere e scrivere ma non si sottraeva al confronto con avversari politici e compagni, sulla carta più titolati». Mario Galuppi mconsigliere nel 1993 di Alatri Futura: «Dedicherei una serie di strade a tutti quelli che negli ultimi 25 anni hanno affossato una città come Alatri». Di altro tenore, invece il pensiero di Luciano Bellincampi, sindaco di Alatri dal 1988 al 1990: «La mia proposta è di scrivere “Via del consigliere comunale”. E vi spiego il motivo: il consigliere è sempre disponibile, sempre lontano dalla luce dei riflettori, impiega il suo tempo alla collettività, spesso bistrattato e anche qualche volta deriso. A volte non interviene mai nelle sedute di consiglio, ma la sua voce si sente nelle strade come ausilio ai problemi dei cittadini». Il dottor Giulio Rossi, consigliere e assessore della giunta Magliocca va dritto all’obiettivo: «Propongo Cesare Zavattini, giornalista, sceneggiatore, scrittore, poeta...che studiò nel glorioso Liceo Classico Conti Gentili, ma anche Luigi Pirandello che tra l'altro fu commissario d'esame al Liceo Classico». Infine, ma siamo sicuri che altri amministratori vorranno esprime il loro parere a riguardo di intitolazioni, il parere di Sandro Vinci, già assessore della giunta Magliocca: «Sicuramente Flavio Fiorletta per la sua versatilità e l'interpretare il ruolo di amministratore h24. Perché seppe tenere in debito conto le esigenze dei cittadini e le varie necessità della sua amata Alatri, alla quale ha sempre riservato il primo posto della sua esistenza interamente dedicata alla sua storia, all'arte, alle tradizioni». Anche Antonello Sugamosto, già consigliere comunale in quota Margherita dal 2002 al 2005: «Flavio Fiorletta. Per l'intuito che ha dimostrato nell'istituire il Festival internazionale del folclore». Un’intitolazione al compianto dottor Gianni Astrei, che fu sindaco di Alatri per soli due mesi all'agosto al novembre del 1993 è stata proposta dall'onorevole Antonello Iannarilli di cui è superfluo ricordare l’attività amministrativa e pol’tica. Gianni Astrei è stato l'ideatore del “Fiuggi family festival”, sostenitore della vita e del ruolo della famiglia, autore di autorevoli libri, medico pediatra e uomo mai dimenticato non soltanto ad Alatri.                                              Bruno Gatta

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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