L'Inchiesta Quotidiano OnLine
La Compagnia dei Carabinieri di Cassino La Compagnia dei Carabinieri di Cassino

Ora minaccia di uccidere il fratello: intervento del 112

Agli atti ci sono tre denunce presentate tra il 14 settembre e ieri. Una “guerra” familiare che rischia di degenerare quella scoppiata alla periferia della città Martire. La miccia è accesa e la bomba rischia di esplodere da un momento all’altro. Chi chiede aiuto, attenzione e sicurezza è un 45enne che da un mese - stando alle denunce - subisce minacce anche con l’uso di armi (forbici e coltello) dal fratello. Questu’ultimo è già noto alle forze dell’ordine per aver scontato una condanna per duplice omicidio. Il presunto aggressore ha prima buttato fuori di casa i genitori, ora sta rendendo la vita impossibile al resto della famiglia ed in particolare al fratello di qualche anno più piccolo che ha accolto sotto il proprio tetto gli anziani genitori per proteggerli. Alla base delle minacce, ripetute e avvenute anche in presenza dei carabinieri - come ha dichiarato lo stesso denunciante - ci sarebbe una presa di posizione del fratello maggiore che pretende di avere l’ultima parola su tutto, il controllo sulla famiglia. Non solo. A detta dei parenti non sarebbe lucido, bensì aggressivo e potenzialmente pericoloso. Del caso familiare sono a conoscenza non solo i carabinieri, che stanno portando avanti una serie di riscontri, ma anche altri Enti. Poi ci sono i testimoni. L’appello lanciato dalla presunta vittima e da sua madre (anche la donna ha formalizzato la denuncia ai carabinieri) è di essere protetti. Hanno paura che l’uomo possa commettere qualche gesto insano e irreparabile. 
L’ultimo grave episodio risale a ieri quando, verso l’ora di pranzo, il 50enne si è recato sotto il palazzo dove vive il resto della famiglia, alla periferia della città Martire, ed ha preteso che il fratello scendesse in strada mentre brandiva un coltello e lo minacciava di morte. Fortunatamente l’anziana madre ha chiamato i carabinieri che si sono precipitati sul posto. Ma all’arrivo della pattuglia, intorno alle 14, il 50enne non era armato. «Si è disfatto del coltello - ha dichiarato la presunta vittima - prima che scendessi in cortile e che arrivasse la pattuglia. E’ astuto. Ha continuato a minacciarmi anche in presenza dei carabinieri e rivolgendosi proprio ad uno dei militari ha pronunciato la seguente frase: “levati da mezzo sennò meno anche a te”. E’ stato accompagnato in Caserma, ma poi è stato rilasciato. Noi abbiamo sporto denuncia. E’ ciò che facciamo da un mese, ma nessuno ci tutela. Penso a mia madre, che è anziana. Devo proteggerla e devo tutelare la mia famiglia. Non so più cosa fare ed ho perfino chiesto che venga ricoverato, ma nessuno ci dà retta. Sono disperato oltre che preoccupato per tutti noi». 
Il 50enne, sottoposto a sorveglianza speciale e ad altre restrizioni, alla metà di agosto ha buttato fuori casa i genitori che lo avevano accolto dopo aver scontato la pena. Da lì è iniziato il calvario per la famiglia. In diverse occasioni - come riportato nero su bianco - ha minacciato i parenti con le armi. Tanto che il fratello e la mamma si sono visti costretti a chiedere aiuto ai carabinieri. «Mi sento in pericolo - ha dichiarato la donna ai militari della Compagnia - per la mia incolumità e quella degli altri figli». Negli ultimi tre mesi sono stati diversi gli episodi violenti e che hanno visto alcuni componenti disarmare il 50enne. Tanti anche gli interventi delle forze dell’ordine, ma al di là delle denunce non sono ancora stati presi provvedimenti per la sicurezza della famiglia.        

DA L'INCHIESTA QUOTIDIANO, OGGI IN EDICOLA

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604