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Consorzio di Bonifica Valle del Liri, ci salviamo solo dalle bollette retroattive. Legittime quelle 2019

No alla retroattività e quindi annullamento delle bollette riferite alle annualità tra il 2014 ed il 2018; è invece una scelta discrezionale, e in quanto tale consentita e legittima, inserire il nuovo riparto della contribuenza nella bollettazione 2019: questa la decisione assunta dalla direzione regionale agricoltura della regione Lazio, comunicata dal dirigente Mauro Lasagna, alla direzione del Consorzio d Bonifica Valle del Liri di Cassino. In pratica gli 8 comuni che non pagavano. si vedranno effettuare lo sgravio ed i relativi rimborsi per gli anni dal 2014 al 2018. Ma non sfuggiranno alle bollette del 2019.

La Regione aveva chiesto un parere all’avvocatura e da questo parere discende la direttiva impartita adesso al commissario dell’ente di bonifica cassinate Stefania Ruffo: «Gentilissimomo Commissario - si legge nella nota regionale -, a conclusione dell'iter che, correttamente e legittimamente, è stato avviato in capo ai proprietari degli immobili ricadenti nel comprensorio di bonifica che risultavano esclusi dal riparto della contribuenza, e facendo seguito an­che agli incontri da Lei promossi con i Sindaci di quei territori ove sono stati applicate esclusioni non giustificate dal riparto di contribuenza, è sopraggiunta la nota dell'avvocatura regionale, prot. n. 716271 del 11 settembre 2019, sollecitata dalla scrivente Direzione sulla legittimità di quanto disposto nella deliberazione n. 130/2018 del Consorzio di bonifica Valle del Liri, con la quale il Commissario straordinario ha disposto la riscossione dei contributi di bonifica».

«Dal parere dell'Avvocatura si desume, secondo una attenta analisi portata avanti sugli atti intervenuti quai ispiratori delle azioni che Lei e gli Organi precedenti hanno adottato in materia di attribuzione, o meno, in materia di contributi di bonifica ai proprietari ricadenti nei territori esciusi, la piena e legittima iniziativa di estendere l'applicazione degli indici di beneficio a tutti gli immobili ricadenti nel comprensorio di bonifica, anche tenuto conto del costante orientamento giurisprudenziale in materia di contributo di bonifica. Pertanto il parere dell'Avvocatura regionale convalida in primis l'attribuzione del contributo di bonifica ex novo, in quanti obbligatori ed in linea con il principio della giusta uniformità di trattamento tra consorziati, qualunque sia il grado di "percezione" del sevizio di bonifica reso ed espletato dal Consorzio di bonifica. Dal parere della stessa Avvocatura regionale appare poi consolidarsi il principio della non retroattività del pagamento del contributo, inteso come tributo dovuto in relazione al beneficio derivato dagli immobili interessati, poiché tali soggetti sarebbero chiamati a pagare un tributo che nei fatti non risulta mai stato loro chiesto e non si può sostenere la legittimità di tale iniziativa, in aperto contrasto con i principi del nostro ordinamento. Pertanto solo a valere dall'adozione della Delibera 30/2018, pbtra essere sostenuto legittimamente di condividere it rientro nel riparto della contribuenza dei proprietari esclusi. In conclusione l’Avvocatura ci ricorda come tuttavia sia necessario eliminare, tramite il ritiro, quel provvedimento che originariamente aveva disposto l’esenzione dal pagamento dei contributi, al contrario dovuti».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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