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L'esultanza di Ciano con Ariaudo (foto Emiliano Grillotti da Frosinonecalcio.com)  L'esultanza di Ciano con Ariaudo (foto Emiliano Grillotti da Frosinonecalcio.com)

Frosinone, a Salerno serve una prova maiuscola per tornare a ruggire

Prosegue la preparazione in casa Frosinone in vista del match di domenica pomeriggio contro la Salernitana, valido per la settima giornata del campionato di Serie BKT. Ieri la squadra, come riportato dal club sul proprio sito ufficiale, ha svolto delle esercitazioni tecnico tattiche ed una partitella a campo ridotto. Ancora a parte Szyminski, Bardi, Dionisi e Maiello. A questo punto diventa improbabile un impiego del centrocampista all’Arechi. Per oggi in programma un allenamento pomeridiano a Ferentino: appuntamento alle 15:30.  

A Salerno servirà una prestazione maiuscola - Il momento che sta attraversando il Leone è tutt’altro che positivo: 5 punti raccolti in 6 partite, 5 gol siglati e ben 10 incassati e -9 dalla capolista Empoli. Numeri horror di un avvio di stagione da dimenticare. Il peggiore nella storia del club canarino in Serie B. Motivo per cui all’Arechi urge risalire la china, con la consapevolezza che servirà una grande prestazione per avere la meglio su un’avversaria che sta vivendo un periodo diametralmente opposto. I granata allenati da Gian Piero Ventura, infatti, rivestono la seconda posizione in classifica a quota 13 e viaggiano col vento in poppa, galvanizzati dal pesante blitz di Livorno giunto al fotofinish grazie al decisivo gol del 2-3 siglato da Djuric. Nessuno da quelle parti si sarebbe aspettato un inizio di questo tipo. Non più tardi di quattro mesi fa lo stadio era vuoto,  la società era contestata e addirittura non fu invitata dal Comune alla festa del centenario. L’attualità, invece, ci dice ben altro: 13 punti, tre vittorie su tre in trasferta, Chievo Verona e Pescara messe sotto per quasi 90 minuti con otto potenziali titolari indisponibili. Forse nemmeno il più accanito ultras della curva avrebbe immaginato di giocarsi il primato a ridosso della sosta. Merito di un maestro di calcio come Ventura, capace di dare sin da subito una precisa identità di gioco ai suoi ed abile a compattare con immediatezza un gruppo cambiato totalmente rispetto alla passata stagione.

Le ultime di formazione - Come raccontato nei giorni scorsi, l’assenza dello squalificato Paganini costringerà Alessandro Nesta ad apportare delle modifiche negli interpreti del reparto di centrocampo. Rohdén sembra l’indiziato principale a sostituire dal 1’ il classe ‘93, mentre in cabina di regia, vista l’assenza quasi certa di Maiello, è ballottaggio aperto tra Gori e Vitale. Al centro della difesa, a proteggere la porta di Iacobucci, dovrebbero vedersi Brighenti ed Ariaudo con Salvi a spingere sulla corsia di destra e Beghetto sul lato opposto. Davanti spazio al duo Novakovich-Trotta con Ciano alle spalle pronto ad inventare sulla trequarti.

Gian Piero Ventura
Gian Piero Ventura

Il bilancio con Ventura è negativo - Non solo i precedenti andati in scena a Salerno vedono i granata in netto vantaggio, ma anche le sfide disputate contro Gian Piero Ventura rivelano un bilancio non di certo positivo. Nelle sei partite disputate da avversari, l’allenatore di Genova ha conseguito quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Una vera bestia nera per i Ciociari, chiamati ad invertire la rotta provando a cambiare questi numeri. Entrando nel dettaglio, nella stagione 2006/07 l’ex ct della Nazionale subentrò in corso d’opera sulla panchina del Verona prendendo il posto di Massimo Ficcadenti, affrontando i canarini di Ivo Iaconi il 12 maggio 2007 fra le mura amiche del “Bentegodi”. Finì 2-2 con le reti siglate da Da Silva, Di Nardo, Margiotta e Iunco. Nell’annata successiva Ventura passò al Pisa: all’andata in territorio toscano blitz di misura dei giallazzurri, al ritorno al “Matusa” clamorosa e vendicativa cinquina rifilata dai nerazzurri. Nell’anno 2008/09, sempre nel campionato cadetto, altro successo del Pisa datato 29 novembre (3-1 il verdetto). Gli ultimi due confronti, infine, risalgono al primo storico anno di Serie A del Frosinone. Entrambi vinti dal Torino, all’epoca allenato proprio da “Mr.Libidine”. All’ombra del Campanile terminò 1-2 per i granata, in Piemonte il match si concluse per 4-2.

1’ di silenzio per ricordare Giorgio Squinzi - Prima delle partite di tutti i campionati del fine settimana, si osserverà un minuto di silenzio in ricordo di Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo scomparso a 76 anni dopo una lunga malattia. Anche il Frosinone lo ha ricordato attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale: “Il presidente del Frosinone Calcio, Dottor Maurizio Stirpe e il Club giallazzurro si uniscono al dolore della Famiglia Squinzi per la scomparsa del caro amico Giorgio. È stato un esempio di eccellente e lungimirante imprenditore e grande uomo di calcio. Le più sentite condoglianze alla Famiglia, alla società Mapei, ai dipendenti ed al Sassuolo Calcio”.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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