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Morto durante il turno di notte, domani l’addio a Fabrizio Greco

Il giorno più difficile e doloroso, quello dell’addio, si avvicina.  Domani alle 15 nella Cattedrale di Pontecorvo saranno celebrati i funerali di Fabrizio Greco. In una città con le bandiere a mezz’asta familiari, amici, parenti, amministratori, colleghi e conoscenti daranno l’ultimo saluto al 39enne morto mentre lavorava. Una tragedia che non ha colpito solo la famiglia Greco-Perez e Pontecorvo, ma tutto il Paese. 
E’ il giorno in cui la mamma, la moglie e le due bambine di Greco dovranno armarsi di tanta forza  per separarsi definitivamente dal loro amato figlio, marito e padre. 
Quel legame profondo interrotto dalla tragedia, ma che si è spezzato solo in parte: restano l’amore, i ricordi e i tanti momenti condivisi ai quali aggrapparsi per tenere viva la memoria di una persona speciale. Come era Fabrizio. Per quanto difficile e impossibile possa sembrare. 
Ieri sul corpo del 39enne il medico legale Fabio De Giorgio, consulente della Procura di Cassino, ha eseguito l’autopsia che ha confermato il decesso per il trauma tra il collo e il torace. Non era presente alcun consulente di parte. La relazione definitiva sarà consegnata al pm Valentina Maisto tra due mesi. La salma è stata rilasciata ai familiari e la camera ardente è stata allestita all’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Sarà aperta dalle 8,30 di oggi. 
Intanto, proseguono le indagini di Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) di Cassino, diretto dal dottor Alessandro Varone, e carabinieri della Compagnia per ricostruire nel dettaglio l’incidente sul lavoro. In merito, domani alle 12 nel reparto presse a freddo dello stabilimento FCA sarà svolto un sopralluogo con il perito nominato dalla Procura che dovrà eseguire accertamenti tecnici sul luogo dell’incidente e sul carro ponte. Questo prima di rimuovere i sigilli dall’area sequestrata. 
Ma gli esperti esamineranno anche tutta la documentazione acquisita in questi giorni. Se da una parte saranno svolti approfondimenti sui macchinari, parallelamente si studieranno anche le misure di sicurezza. Indagini lunghe e complesse che richiederanno tempo, impegno e professionalità. 
Nel registro degli indagati - come atto dovuto - sono finite già cinque persone: il datore di lavoro (ossia Press Shop & Dies, controllata da FCA); il dirigente delegato alla sicurezza; il capo squadra del turno 22-06; il responsabile della manutenzione nonché il responsabile della prevenzione e protezione della sicurezza. Ma non si esclude che il numero degli indagati possa salire nel corso delle indagini.
La difesa è rappresentata dall’avvocato Sandro Salera, che si riserva di nominare dei periti per gli accertamenti tecnici, e dallo Studio Anfora di Torino. La famiglia della vittima, invece, è assistita dall’avvocato Antonio Greco.      

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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