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Una fase della cerimonia di premiazione di questa mattina

Frosinone, si è conclusa stamane l'edizione 2019 di Solidiamo: borse di studio a mille studenti

Si è conclusa sabato mattina, dinanzi a un auditorium “Paris” gremito, l’edizione 2019 del progetto Solidiamo FormAzione, con la cerimonia di consegna di borse di studio e premi agli studenti dei comprensivi più meritevoli, residenti nel capoluogo. Nel corso dei due appuntamenti presso l'auditorium "Paris" - sabato 28, infatti, sono stati protagonisti gli istituti di istruzione superiore - sono stati premiati circa 1.000 studenti, destinatari di borse di studio e abbonamenti per l'ingresso gratuito al teatro comunale Nestor o allo stadio comunale “Benito Stirpe”. Erano presenti l’assessore Valentina Sementilli e i consiglieri Corrado Renzi, Debora Patrizi e Marco Ferrara.

“Nato nel 2012, Solidiamo resta un unicum in tutta Italia – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - Sette anni fa, l’amministrazione comunale ha deciso di riequilibrare il rapporto tra la piazza e il campanile: abbiamo voluto dare, così, anche un segnale forte a coloro che intendono la politica come una professione o una fonte di reddito, anziché come volontariato sociale o come missione civica. La priorità è, invece, quella di reinvestire le risorse in progetti che rafforzino il valore della solidarietà. Dimezzando le indennità di sindaco, assessori e consiglieri per finanziare borse di studio per i giovani residenti nel capoluogo (con la sezione “FormAzione”) e attività culturali a favore degli anziani e delle persone con disabilità, abbiamo sottratto una cifra consistente alla politica mettendola a disposizione di chi ne ha più bisogno. Il progetto Solidiamo è rivolto esclusivamente ai residenti nel capoluogo, proprio perché, essendo finanziato attraverso i gettoni e le indennità di sindaco, assessori e consiglieri comunali, risulta coperto, di fatto, con risorse e tributi provenienti dai cittadini della nostra comunità locale".

"Se tutti gli 8.000 comuni italiani adottassero questo progetto di redistribuzione delle risorse, si concretizzerebbe una manovra a costo zero per il bilancio dello Stato, interamente incentrata sul sociale, pari a un miliardo di euro all'anno, il tutto a saldi invariati”. E si è quindi rivolto agli studenti: “Oggi verrete premiati per il merito, per la costanza, per i sacrifici compiuti, da voi, dai vostri genitori e anche dai vostri nonni, vere colonne portanti delle famiglie. Siete bravissimi e, per questo motivo, dovete essere consapevoli di possedere una responsabilità in più: quella di aprirvi agli altri, mettendo a disposizione il vostro sapere per coloro, invece, che sono rimasti indietro. Solo così la bravura diventa vera sapienza e non saccenza sterile. Il talento va coltivato e condiviso con chi ci sta accanto, diventando un elemento di progresso per tutti. Grazie – ha concluso – ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale Ata per il lavoro quotidiano svolto a favore dei giovani e delle loro famiglie. Solo attraverso il valore della coesione sociale, saremo in grado di costruire una società solidale che metta al proprio centro le nuove generazioni”.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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