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Cassino, in arrivo le bollette idriche di conguaglio dal luglio 2017 ad oggi. De Sanctis: pronti per i ricorsi

Brutte notizie in arrivo per gli utenti cassinati dell’acquedotto: stanno per fioccare in tutte le case le bollette a conguaglio relative al periodo compreso fra il 1° luglio 2017 ad oggi a Cassino centro. «Siccome in questa variazione temporale dal luglio ad oggi si sono verificate variazioni tariffarie - spiega il consigliere Renato De Sanctis, leader del Comitato No Acea - per cui noi siamo stati sottoposti a tassazione con tariffa provvisoria e tariffa approvata dall’assemblea dei sindaci, le bollette che stanno pervenendo agli utenti non chiariscono la tipologia di calcolo applicata per arrivare ai consumi di cui è richiesto il pagamento. Mi sono recato personalmente presso gli sportelli del gestore per chiedere chiarimenti nel merito della metodologia applicata e non ho avuto nessuna risposta esplicativa, bensì solo l’invito a fare un reclamo. Come Comitato ci assale il dubbio che non siano state tenute nel giusto conto le differenze tra le tariffe provvisorie e le tariffe rese definitive dalle delibere dei sindaci. Si prevede un copioso contenzioso da inviare ad Acea Ato 5 Spa». In pratica il Comitato No Acea si prepara a sostenere gli utenti in una serie di ricorsi.
Intanto l’assemblea dei sindaci dell’Ato 5 è stata convocata per il 10 ottobre. Il presidente della Provincia Antonio Pompeo e la Sto (Segreteria tecnica operativa) hanno tentato di tenere lontano De Sanctis da Frosinone con una pec in cui hanno invitato il sindaco Salera ad essere presente personalmente o tramite delega al vicesindaco. Sindaco e De Sanctis hanno a loro volta replicato ieri con un’altra pec in cui annunciano la presenza il 10 sia del primo cittadino che di De Sanctis nella qualità di delegato dello stesso Salera. «Acea - spiega De Sanctis - si aspetta il benestare dei sindaci su investimenti che sono stati già presentati anni addietro senza che siano stati realizzati ma che hanno già inciso sulle tariffe già in applicazione. A me sembra che sia un tentativo di sanare il mancato adempimento. Quindi il mio appello è ai sindaci a tenere gli occhi aperti perché potrebbero incappare, loro malgrado, in un qualche profilo penale».
Quanto alla sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza anti-distacchi di D’Alessandro (servizio in pagina), De Sanctis commenta: «I giudici hanno sfruttato quella che è la giurisprudenza corrente ma non sono stati accorti nell’andare a leggere cosa diceva l’ordinanza. L’ordinanza non fa divieto assoluto ma richiama il gestore al rispetto delle norme superiori a quelle che sono le circolari interne di Acea. In particolar modo al Dcpm 29 agosto 2016 in cui si stabilisce la quota minima vitale per tutti gli utenti non solo economicamente disagiati ma appartenenti comunque alla categoria residenziale».
Ma l’ordinanza Salera-De Sanctis sarà parimenti impugnata da Acea. «Oggi  (ieri - nda) è l’ultimo giorno per fare il ricorso e ancora non ci è stato notificato niente - risponde il consigliere comunale - vedremo cosa accadrà. Di sicuro noi comunque ci opporremo a qualsiasi eventuale iniziativa tesa a ritirare quella ordinanza».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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