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Il sindaco di San Vittore del Lazio, Nadia Bucci Il sindaco di San Vittore del Lazio, Nadia Bucci

Grande Monnezza, il peso di Roma sugli impianti del cassinate crescere ancora. Bucci: gia' tutto saturo qui

Da lunedì 14 ottobre alla Regione Lazio parte la conferenza dei servizi per autorizzare il quinto bacino ed ampliare la discarica di Cerreto a Roccasecca. Intanto l’ad di Acea, Stefano Donnarummaha dichiarato che Acea è pronta a realizzare la quarta linea di incenerimento a San Vittore del Lazio (che ha già tre linee che lavorano a pieno regime). Il tutto mentre il Tmb di Colfelice tratta già una quota di “immondizia capitale” e si profila a fine anno la chiusura di Colleferro che è stata fino ad oggi l’ancora di salvezza per una capitale che non ne vuol sentire di dotarsi di una propria impiantistica che includa termovalorizzatori e discarica. Questa la situazione allarmante, sia per Roma che esplode e imbruttisce per il caos rifiuti, che per la nostra provincia che subirà conseguenze destinate a diventare sempre più pesanti e che vanno ben al di là delle ordinanze emergenziali che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti propina di volta in volta.

Vista questa situazione l’assessore regionale Massimiliano Valeriani ha parlato dell’ordinanza che scadrà il 15 ottobre facendo intravedere un prolungamento: «Ad oggi - ha scandito - non c'è necessità di proroga dell'ordinanza, se poi il Comune e l'Ama dovessero rappresentarci difficoltà o esigenze noi saremmo disposti a verificarle ed eventualmente a prorogarla se serve». Considerazioni pronunciate al termine del tavolo con ministero dell'Ambiente e Roma Capitale sulle criticita' nella gestione dei rifiuti. «Gli sbocchi garantiti dalla ripar- tenza degli impianti di Malagrotta il 14 ottobre e quelli di Abruzzo e Marche, in seguito agli accordi fatti dalla Regione, fanno stare più sereni», ha assicurato Valeriani. Tuttavia «abbiamo concordato di incontrarci di nuovo fra due settimane per cominciare a discutere delle soluzioni a medio e lungo termine, il che significa- ha proseguito Valeriani- un piano industriale di Ama e una scelta di discutere anche delle soluzioni impiantistiche che servono alla citta' e quindi ci aspettiamo fatti nuovi rispetto al nuovo corso che si è verificato dentro l'azienda e dentro l'amministrazione, visto che oggi c'era anche il nuovo delegato ai rifiuti».

Tornando all’impatto sulla nostra provincia segnaliamo lo sfogo del primo cittadino sanvittorese Nadia Bucci: «Oggi si legge sul Fatto Quotidiano: ".....L’amministratore delegato di Acea Spa, Stefano Donnarumma, si è poi concentrato su un’ipotesi al momento più concreta, ovvero il poten- ziamento del termovalorizzatore di San Vittore che al momento vanta 3 linee di incenerimento da 400 mila tonnellate annue. Realizzare almeno una quarta linea “garantirebbe un maggiore assorbimento di queste quantità”, ha spiegato il manager, in riferimento all’accoglimento dei rifiuti prodotti dalla città di Roma. Di questo abbiamo parlato anche con la Regione Lazio, quindi le ipotesi in campo ci sono, ma chiaramente bisogna vedere quali sono gli iter autorizzativi”, ha spiegato l’ad, che poi ha aggiunto: “Noi non abbiamo certo problemi di carattere finanziario a sostenere questo tipo di investimenti, né tantomeno di carattere industriale, è il nostro mestiere”. E certo che problemi ci sono, per loro...Roma va salvata, va aiutata, è pur sempre la Capitale se poi c'è guadagno perchè fermarsi? chissenefrega di ciò che succede al Sud di Roma... Ecco... già sentir parlare di incenerimento di rifiuti in seno ad un convegno dedicato alla sostenibilità la dice lunga sulla concezione di economia circolare e sostenibile! E poi perchè i miei cittadini dovrebbero essere vessati e subire incondizionatamente? Perchè dovrebbero sforzarsi a fare quotidianamente la raccolta differenziata e poi comunque subire l'incenerimento dei rifiuti prodotti da altri cittadini e amministratori che non hanno ancora maturato quella famosa sensibilità "ecosostenibile" di cui si vantano sui social? Ci tengo a precisare che non è una questione politica perchè se l'impianto di San Vittore è nato sotto determinate bandiere politiche è cresciuto sotto altre. Però - tira le somme il sindaco Bucci - sentir affermare che non ci sono problemi di sorta e soprattutto sentir dire dalla Sindaca di Roma, l'avv. Raggi, che è rimasta sola sulla questione rifiuti, bhè sa veramente di ridicolo. Invece di piangersi addosso o di ricorrere al facile guadagno, applicassero le soluzioni più tecnologicamente avanzate che ai tempi di oggi di certo non mancano, che programmassero investimenti da realizzare sui loro territori che sono alquanto vasti, e quindi che si preoccupassero di quegli iter autorizzativi e non della quarta linea a San Vittore. Il nostro piccolo, ed ormai ex orticello, è ormai saturo».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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