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Sicurezza stradale, automobilisti indisciplinati e dati allarmanti

Frosinone, Sora, Anagni e anche Cassino: la Polizia Stradale, diretta dal vice questore Stefano Macarra, sta battendo a tappeto l’intera provincia di Frosinone per prevenire e ridurre gli incidenti stradali. Soprattutto per educare ad una guida prudente e attenta. Il dato emergente, nel corso dei servizi, evidenzia, al contrario, come non ci sia una vera e sana «cultura» della guida sicura. Si parla al cellulare tenendo una sola mano sul volante, le cinture di sicurezza sono poco utilizzate nel centro urbano e si viaggia con auto, spesso anche di grossa cilindrata, ma senza copertura assicurativa. “Alto Impatto”, questo il servizio disposto da Questura e Prefettura per contrastare le violazioni sulle norme comportamentali di chi si mette al volante. 
Ieri, l’attività è stata svolta a Cassino nei tratti che vanno dalla Casilina sud a quella nord e nei pressi del casello autostradale, compresa la Cassino-Formia. A coordinare il servizio è stato il sostituto commissario Giovanni Cerilli. Se nella città volsca erano state accertate 45 violazioni, ad Anagni 111, a Cassino sono state 123, nella sola mattinata di ieri. Di queste circa 100 per mancato uso delle cinture. Ma il dato che deve far riflettere è che dall’inizio dell’anno a ieri in provincia di Frosinone sono state contestate ben 1624 sanzioni per guida senza cintura; 1271 per l’uso del cellulare alla guida e 459 per mancata copertura assicurativa del veicolo. 
Abbiamo intervistato il vice questore Macarra per un’analisi del fenomeno ed i consigli utili. «Partiamo da un presupposto: questi accertamenti non rappresentano per noi una vittoria, bensì una sconfitta. Saremmo ben felici di uscire con la pattuglia e rientrare senza neanche un verbale. La nostra non deve essere vista come un’attività di repressione, ma di prevenzione che continueremo a portare avanti». 
«Emerge la scarsa cultura dell’automobilista, convinto che nel centro abitato non si verifichino incidenti e che per tale motivo possa fare a meno delle cinture; oppure che per piccoli spostamenti la cintura rappresenti solo un fastidio. Ma oggi tutte le auto sono dotate di airbag abbinati all’uso delle cinture. Se non si indossano, i rischi e le conseguenze sono ben più seri. Ma le infrazioni non sono solo queste, emergono anche altri fenomeni, meno evidenti di quelli elencati». 
Cinque sono state le pattuglie impegnate ieri nella città Martire e che hanno svolto anche controlli sul trasporto di merci, sui tempi di guida e riposo dei camionisti. «Si parte con un obiettivo ben preciso, ma nel corso dei controlli i miei uomini non tralasciano nulla. L’appello agli automobilisti - conclude Macarra - è quello di valutare le conseguenze per se stessi e per gli altri e quindi cercare di assumere una guida più corretta possibile. Rispettando le regole, indossando le cinture ad esempio non si evita il verbale, si limitano i rischi e gli effetti di una guida imprudente e scorretta. I fenomeni che abbiamo trattato sono diffusi, non interessano solo la nostra provincia, e se emergono perdiamo tutti, non solo il cittadino anche le istituzioni. Per tale ragione porteremo avanti una campagna informativa nelle scuole, sperando che i risultati delle nostre aspettative arrivino presto». 

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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