L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Mauro D'Agostini negli studi di B-Movie Mauro D'Agostini negli studi di B-Movie

Frosinone, parola ai tifosi. Mauro D'Agostini: «Ora serve continuità»

Archiviata la sosta per le Nazionali, in casa Frosinone è giunto il momento di pensare al match di lunedì sera col Livorno. Sull’avvio di stagione dei canarini ne abbiamo parlato con Mauro D’Agostini, avvocato ma, soprattutto, tifosissimo del Leone e presenza fissa della  trasmissione televisiva “B-Movie” condotta da Armando Mirabella e Paolo Sellari, in onda ogni martedì alle 19 con replica alle 21.10 su Extra Tv. Inoltre, è anche voce del programma radiofonico “Appresse Aglie Frosinone” condotto da Fabiano Offidani ed in onda ogni lunedì sulla piattaforma “Spreaker”.

Il bilancio di queste prime 7 giornate - Un inizio di stagione deludente che ha sicuramente contraddistinto queste prime 7 giornate di campionato. La chiacchierata con Mauro D’Agostini ha preso il via proprio partendo da tale sfera: «Facendo riferimento ai risultati, direi che il bilancio è negativo. Onestamente mi aspettavo qualche punto in più in classifica. Non abbiamo incontrato grandi squadre, almeno nessuna tra quelle indicate come possibili favorite. Le uniche due formazioni che presentavano un livello di difficoltà alto sono state Perugia e Salernitana. Detto questo, bisogna riconoscere come l’andamento in realtà sia una conseguenza di diversi fattori. E non è un mistero il fatto che si sia raccolto meno rispetto a quanto si meritava. Escludendo i match con Pordenone e Perugia, nelle altre gare, anche se non in modo continuativo, si è visto un gioco offensivo. Tante le occasioni da gol create davanti alla porta avversaria e non concretizzate. Ecco, ritengo che la chiave di queste difficoltà risieda proprio nella sfera realizzativa. Purtroppo la scarsa incisività degli attaccanti ha fatto emergere dei limiti evidenti in termini di gol. Che a questa squadra manchi uno stoccatore penso sia una cosa oggettiva. A Nesta, però, va riconosciuto il merito di aver portato una filosofia di gioco diversa rispetto al passato. L’idea è quella di fare sempre la partita avendo il controllo del gioco ed in netta contrapposizione al difensivismo degli anni passati. Il gruppo ha bisogno di tempo per metabolizzare al meglio le sue idee. Ma il pari dell’Arechi con la Salernitana credo che abbia lasciato in eredità diverse indicazioni positive da cui bisognerà ripartire. I giocatori hanno messo in campo uno spirito ed un ardore agonistico che nelle precedenti uscite non si erano visti. Io personalmente a Nesta imputavo solo una cosa, ossia la tendenza ad un eccessivo integralismo tale da portarlo ad impiegare alcuni uomini fuori ruolo pur di mantenere invariato il proprio assetto tattico. Faccio un po’ di esempi: Tribuzzi mezzala, Zampano schierato a sinistra pur essendo un destro naturale (anche se a Salerno nell’ultima gara si è disimpegnato bene), Vitale come play basso senza il sostegno di giocatori di rottura, oppure Citro nelle vesti di trequartista, seppur impiegato per pochissimi minuti durante il finale di gara col Cosenza. I più grandi “equivoci”, però, conducono a Paganini e Ciano. Il primo ritengo non sia una mezzala perché è uno che ha bisogno di spazi per sfruttare la sua corsa. Il secondo, invece, per me è più una seconda punta o un attaccante esterno in un tridente».

Camillo Ciano col Cosenza (foto Emiliano Grillotti da Frosinonecalcio.com)
Camillo Ciano col Cosenza (foto Emiliano Grillotti da Frosinonecalcio.com)

Questione modulo: 4-3-1-2 o 3-5-2? - «Premettendo -ha proseguito D’Agostini- che il 3-5-2 è l’alternativa tattica di molti allenatori che utilizzano la difesa a 4 ed il centrocampo a 3, penso che a Salerno Nesta abbia utilizzato questo modulo soprattutto per dare maggiore sicurezza e serenità alla squadra, in quanto già conosciuto dalla rosa per essere stato utilizzato in passato con Longo e Baroni. Ma all’Arechi si è visto solo per mezz’ora. Il pareggio è arrivato col 4-4-1, dimostrazione emblematica del fatto che a contare non è il modulo ma l’atteggiamento, la voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro, il carattere. A Perugia anche si era visto il 3-5-2 e schierati in questo modo subimmo l’azione che portò all’azione del secondo rigore con Paganini che difendeva basso su Di Chiara. Ritengo che non bisognerebbe soffermarsi in maniera eccessiva sui numeri. Anche col 3-5-2 si può giocare al calcio, sia chiaro. Ma tutto è legato all’interpretazione che ne viene poi fatta all’interno del rettangolo verde. Se i quinti di centrocampo sono alti e non vanno a fare i difensori, se la retroguardia accetta l’uno contro uno, allora è un modulo che consente di proporre un calcio offensivo. Diversamente, con un baricentro troppo basso, rischia di diventare un modulo eccessivamente difensivo».

Alessandro Nesta (foto Frosinonecalcio.com)
Alessandro Nesta (foto Frosinonecalcio.com)

Adesso serve continuità - «A partire dalla gara col Livorno, conterà soltanto vincere. Magari mi ripeterò ma con la Salernitana si è visto un Frosinone diverso e bisogna dare continuità a quella prestazione. Secondo me la scintilla è scoccata al triplice fischio della sfida col Cosenza con l’apparizione di Nesta sotto la Curva a prendersi i fischi dei tifosi in difesa della squadra. Un segnale di protezione importante al gruppo, come a voler dire: sono io il condottiero, le responsabilità sono le mie. Ora, però, sarà fondamentale prendersi i 3 punti. Evidenziando tali priorità, è chiaro che le difficoltà in termini realizzativi rimangano.  Il nostro è il terzultimo reparto offensivo della B, il nostro capocannoniere è un difensore. Questo la dice lunga ed è un limite fin troppo chiaro. Per risolverlo, la soluzione potrebbe essere spostare Ciano in attacco perché è l’unico a mio avviso che ha nel suo dna la confidenza col gol. Ma la verità di fondo resta: alla squadra manca uno stoccatore. A gennaio penso che la società potrebbe decidere di ritornare sul mercato per acquistare un attaccante d’area».  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604