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L'ex campo di concentramento di Caira L'ex campo di concentramento di Caira

Cassino, progetto dell’Associazione Labriolab: ecco il parco della cultura e dell’innovazione

Cassino 1915– 2020_ Parco della Memoria e della Cultura Europea/Occidentale
Ogni generazione ha una forte responsabilità: trasmettere conoscenze che rischiano di finire in fondo ad un cassetto, avvolte nella nebbia dell’oblio.
I libri di storia, gli insegnanti consapevoli non sempre sono sufficienti a riattivare gli interessi e la passione per la ricerca delle giovani generazioni. Nasce da questa responsabilità fortemente sentita, l’idea di un Parco della Memoria e della Cultura Europea/Occidentale Cassino 1915-2020.
L’obiettivo è creare una linea di collegamento virtuale, e non solo, tra i luoghi della memoria cassinate che tenga in forte considerazione il campo di concentramento di Caira.
Qui furono internati i prigionieri dell’esercito austro-ungarico durante le ultime fasi della Grande Guerra, e  che furono, tra l’altro, impiegati in molti lavori di pubblica utilità, tra cui la piantumazione dei valloni circostanti l’Abbazia di Montecassino, la bonifica a valle di alcuni terreni paludosi e il rimboschimento di monte Maggio e della pineta di Vallerotonda.  I percorsi che si intendono realizzare, aspirano sia a riaccendere i riflettori della memoria collettiva sugli “eventi” drammatici della guerra, rendendo onore alle vittime, sia a inaugurare prospettive di crescita culturale per il futuro del territorio.
La memoria può riaccendere interesse soprattutto attraverso le emozioni che sa suscitare anche in coloro che vissero lontani nel tempo e nello spazio da quelle drammatiche vicende.
Ecco perché il percorso vuole essere un’esperienza emozionale/ evocativa che vada oltre le pur necessarie e stimolanti narrazioni storiografiche.  
Perché la nostra città può aspirare a rappresentare la cultura europea e occidentale?
Cassino è stata un importante luogo di sperimentazione, di innovazione, ma an­che di feconda ibridazione tra risorse e­sterne e locali. E’ arrivato il momento di tirare fuori le risorse della città e dare spazio a una nuova fase in cui da un lato puntare ad attrarre stabilmente eventi cultu- rali, economici e tecnologici e dall’altra si pone il problema della sostenibilità diffusa di tale progetto.
Cassino cogliendo questa sfida ha tutte le risorse storico-monumentali per diventare una delle principali città attrattive non solo di turisti ma anche di preziosi investimenti di capitale umano e finanziario (talenti, industrie creative) specializzandosi nei peculiari settori di servizi ad alto valore aggiunto, proponendosi altresì co­me un modello di pacifica e proficua convivenza.
La dimensione di Cassino induce a pensare la possibilità di nuovi modelli per città della sua stessa tipologia in Europa e nel Mediterraneo.  
Quanto potrà essere sperimentato a Cassino potrà divenire una sorta di paradigma  culturale da trasmettere e comunicare ad altre città di piccole e medie dimensioni.
Vogliamo integrare conoscenza storica ed evoluzione anche attraverso l’uso di nuo­ve tecnologie in grado di ricreare attraverso suoni, luci, colori, l’atmosfera del passato, rendendo possibile un autentico trasferimento e coinvolgimento emozionale in epoche e  momenti temporalmente distanti dal presente.
Vogliamo costruire una città aperta, in gra­do di valorizzare i beni ambientali e storico culturali di cui dispone: Cassino città della Pace; che sappia dare carta bianca agli operatori europei della cultura e dell’arte, e realizzare un progetto, uno spazio disponibile a tutti, fatto di infrastrutture economiche che abbattono i co­sti, di infrastrutture operative che rendono più facile realizzare le proprie idee, fatto di tecnologie che rendono rapide e condivise le comunicazioni.
Cassino, città delle acque, è insediata in uno dei più cospicui bacini idrogeologici d’Europa, luogo ideale per un recupero di attività legate alla cura dell’ambiente e della vegetazione.  
Questi obiettivi qualificanti prevedono la creazione progressiva delle seguenti strutture:
• Un orto botanico con cupola  geodetica e parco di sculture, di pitture e di installazione_ Land Art a creare un legame vitale tra le sculture ed il contesto naturalistico, da collocare sui terreni antistanti il fabbricato murario del campo di concentramento di Caira-
 • La ricostruzione e la ristrutturazione dell’edificio riservato all’amministrazione dell’ex-campo di prigionia di Caira, da destinare alla progettazione e alla ricerca scientifica e tecnologica di nuovi modelli di sviluppo nei settori di servizio alle imprese ad alto valore aggiunto.   
• un percorso naturalistico-urbano immer­so nel verde lungo il corso d’acqua del fiume Rapido, che si collega al fiume Gari per poi arrivare alle Terme Varroniane fino alla villa comunale e al centro della città.
• un percorso storico-artistico (costellato da opere d’arte donate alla città di Cassino, tutte provenienti  dai diversi Paesi coinvolti) da collocare sulla traiettoria che dalle pendici di Monte Maggio (S. Silvestro vecchio, nucleo storico originario della città di Cassino, per il quale è necessaria un’opera di ristrutturazione e di riqualificazione urbanistica) che attraverso la strada panoramica, tocca la Rocca Janula, il Ninfeo Ponari, il teatro romano (con il relativo museo) e l’anfiteatro, ricollegandosi ai padiglioni museali del Camusac, da un lato, e dell’Historiale dal­l’altro.
Una serie di panchine-scultura concepite come punti panoramici dai quali poter ammirare le opere o punti meditativi nei quali poter sostare. Poter contribuire a far ritrovare a Cassino energia e la voglia di mostrarsi di nuovo al mondo, di accogliere e attirare gente curiosa di conoscere l’arte  e un paesaggio di grande bellezza. (Le stesse possono essere diverse l’una dall’altra, realizzate in diversi materiali e preferibilmente donate da strutture presenti sul territorio, come: liceo artistico, artigiani impegnati nella lavorazione di pietre naturali e metalli.)
L’obiettivo è coinvolgere in modo attivo la città nella realizzazione di un progetto che mira a lanciarla nel mondo della cultura europea, il tutto anche attraverso un “concorso di idee”.
La realizzazione del Parco potrebbe coinvolgere molteplici istituzioni patrocinanti: il Ministero per i beni e le attività culturali, le ambasciate dei paesi in Italia, Regione Lazio, Università di Cassino e del Lazio meridionale, FAI Lazio, Provincia di Frosinone, Camera di Commercio di Frosinone, Accademia delle Belle Arti di Milano (e di Frosinone), Banca Popolare del Cassinate.
Associazione LabrioLab
Nunzia Sanseverino
Nadia Pascale
Fausto Pellecchia
Romeo Fionda
Gioacchino Pellecchia

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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