L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Guido Vacca Guido Vacca

Associazione per l’Italia nel Mondo, Vacca: tornato l'incubo emigrazione anche in provincia di Frosinone

Si parla spesso di italiani nel mondo che hanno lasciato il loro paese, i loro affetti, la loro casa, i loro amici. Tra gli iscritti all’AIRE e  gli oriundi si arriva a oltre 90 milioni di italiani nel mondo.
Un’altra Italia e mezza  che vive al di fuori dei confini nazionali. Un numero enorme, spesso trascurato o ignorato da una politica sempre più assente.
Eppure sono in tantissimi che continuano a mantenere le tradizioni italiane, della loro terra, del loro paese che è rimasto sempre nel loro cuore, nei loro ricordi, nei loro pensieri. Oggi sono ancora fieri della loro origine italiana e rappresentano con orgoglio la nostra Italia nel mondo.  
E’ questa una preziosa risorsa per il nostro Paese che va alimentata, sostenuta per tramandare l’identità e le tradizioni e la lingua italiana nel mondo.
Invece negli anni i governi, ignorando le crescenti richieste di cittadinanza, hanno ridotto il personale delle ambasciate o chiuso consolati soprattutto in America Latina. Una condotta ingiustificabile e un comportamento da condannare.
«Un appello al nuovo Governo affinchè non trascuri queste importanti problematiche e sappia far tesoro di quella che può rappresentare una grande risorsa per l’Italia»: per questo l’Aim- Associazione per l’Italia nel Mondo - per bocca del presidente Guido Vacca - chiede più rispetto e più attenzione «per quella moltitudine di italiani che sono emigrati all’estero. Sono tanti gli italiani che si sono distinti e messi in evidenza nei settori più vari e la lingua italiana viaggia con loro in tutto il mondo. I giovani scoraggiati da una elevatissima disoccupazione fuggono all’estero per trovare un lavoro mentre tantissimi pensionati vanno a trascorrere la loro pensione in altre nazioni».
A partire dal nostro Paese, secondo il rapporto annuale 2018 di Migrantes, sono i giovani (37,4%) e i giovani adulti (25,0%) ma le crescite più importanti le si notano da cinquant’anni in su (+20,7%) nella classe di età 50-64 anni; + 35,3% nella classe 65-74 anni; +49,8% nella classe 75-84 anni e + 78,6% dagli 85 in anni in su.
Secondo un sondaggio di Demos, quasi 6 italiani si 10 pensano che ai giovani convenga emigrare all’estero per trovare un lavoro adeguato alle loro aspettative. L’OCSE segnala come l’Italia sia tornata ai primi posti nel mondo per emigrazione. Un dato allarmante e stranamente ignorato dalla politica e dalla stampa.
«Oggi - spiega il presidente Vacca - si parla solo della emergenza immigrazione, dei barconi che quotidianamente arrivano in Italia e si ignora la nostra preoccupante emigrazione che è tornata ai livelli record degli anni 50. Si ignora la massa di giovani, tanti con laurea,  e i pensionati che fuggono verso l’estero. Eppure gli italiani all’estero sono una grande risorsa per il nostro Paese e per il nostro “Made in Italy” che viene apprezzato e invidiato in tutto il mondo».
Nei giorni scorsi a Vallerotonda l’amministrazione comunale, con il patrocinio dell’Aim e della Regione Lazio, ha organizzato un convegno al quale hanno preso parte, oltre al sindaco Giovanni Di Meo, anche il presidente Aim Vacca, i dirigenti Paola Di Meo e Claudio Vettese. Ha preso la parola la anche Remo Costantini, dirigente Aim ed ex assessore municipale ad Alatri. L’iniziativa è stata di deciso rilievo anche perché Vallerotonda è il Comune con la più alta percentuale di emigrati nella Regione Lazio.
L’appuntamento col problema emigrazione diventerà annuale. Il prossimo anno dovrebbe tenersi un evento ad agosto.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604