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Giallo della ragazza morta nel fiume Cosa, spunta l'ipotesi dell'aggressione. Oggi l'autopsia

Sarà l’autopsia a stabilire la cause della morte della giovane Michela Rezza. Il pm Vittorio Misiti ha già disposto l’accertamento che dovrebbe svolgersi oggi pomeriggio. Sarà il professor Saverio Potenza ad eseguire l’esame irripetibile. Lo stesso consulente della Procura che esaminò la salma di Emanuele Morganti.

Dalle pochissime indiscrezioni trapelate, sul corpo della 37enne, oltre ad una ferita sul sopracciglio sinistro, sarebbero evidenti altri segni da far ipotizzare una sospetta aggressione. La ragazza potrebbe essere stata percossa. Intanto, i carabinieri diretti dal maggiore Argirò continuano a svolgere approfondimenti per ricostruire gli ultimi istanti di vita di Rezza, i contatti avuti prima di far perdere le tracce per poi essere ritrovata nel fiume Cosa.

Le indagini sono scattate ieri mattina dopo la denuncia di allontanamento presentata dal compagno. A che ora risale la morte della giovane? E come è morta? Quando si era allontanata? Come è arrivata al fiume? Chi è stata l’ultima persona ad averla vista? A questi e tanti altri interrogativi stanno lavorando gli uomini del colonnello Cagnazzo.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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