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Un momento della premiazione promossa dalla Banca Popolare del Frusinate e svoltasi ieri all'auditorium diocesano San Paolo Un momento della premiazione promossa dalla Banca Popolare del Frusinate e svoltasi ieri all'auditorium diocesano San Paolo

Frosinone, consegnate borse di studio a soci e figli di soci della Bpf. Focus sulle eccellenze

Non solo borse di studio, ma anche un domani con qualche certezza in più. La Banca Popolare del Frusinate lancia una nuova sfida e accompagna i giovani del territorio verso il loro futuro attraverso nuovi e concreti strumenti finanziari. L’idea è quella che laddove ci siano giovani talenti da sostenere la BPF sia presente. Nel pomeriggio di sabato 9 novembre, presso l’auditorium diocesano San Paolo di Frosinone, cerimonia di consegna delle borse di studio ai soci e ai figli dei soci della Banca Popolare del Frusinate. Un evento consolidato nel tempo che in vent’anni ha premiato circa ottocento ragazzi e inserito da qualche anno nell’ambito dell’iniziativa “Rassegna di giovani talenti”, che quest’anno ha avuto come tema il linguaggio tra nuovi spazi e testi letterari fortemente voluta dall’istituto di credito in collaborazione con l’Associazione Culturale Progetto Arkès.

Tanti gli studenti premiati. Giovanissimi che hanno conseguito la licenza media ma anche ragazzi delle scuole superiori, diplomati e laureati. Tutti con ottimi risultati e che hanno quindi portato a casa una borsa di studio che servirà loro per il proseguimento degli studi. Ma quest’anno, come detto, c’è una novità importante. C’è il voler proseguire il sostegno ai ragazzi con un riconoscimento che va oltre. Quest’ultimo aperto a tutti, non soltanto ai soci dell’istituto di credito. A tal proposito sono stati premiati nel corso della cerimonia alcuni giovanissimi che si sono già distinti nel loro campo. Talenti come Giulio Di Gioia, iscritto al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, tra i primi violini della JuniOrchestra dell’Accademia Santa Cecilia di Roma e che ha deliziato i presenti con una sua esibizione. Un giovane di appena diciotto anni che ha già avuto la possibilità di esibirsi davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e già vincitore di prestigiosi concorsi di carattere nazionale.

Due, in particolare, i giovani che hanno poi ottenuto un’attenzione particolare nel corso della cerimonia. Il primo è Emilio D’Onofrio, ingegnere navale vincitore lo scorso anno della borsa di studio e che quest’anno ha avuto modo di presentare il suo straordinario progetto, ovvero la progettazione nautica e l’avvio di un cantiere. Il secondo Gianmarco Miele, violinista e violista appena diciottenne e già vincitore di concorsi nazionali. Il giovane musicista fa parte dell’Orchestra dei Conservatori italiani e ha partecipato tra le altre cose all’inaugurazione dell’anno scolastico alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica. Entrambi sono stati gratificati dalla BPF, capace di andare oltre la borsa di studio.

Un modus operandi che si sposa perfettamente con “Io lavoro”, la nuova opportunità promossa dalla Banca Popolare del Frusinate con prestiti agevolatissimi ai giovani che vogliono proseguire gli studi o entrano nel mondo del lavoro con una propria attività e un loro progetto. Il prestito, che può essere concesso per un massimo di diecimila euro, è infatti concesso a condizioni più che favorevoli a tutti quei giovani che entro i due anni dal conseguimento del diploma o della laurea vogliono proseguire negli studi o iscriversi a progetti formativi di avvio al lavoro, ma anche a tutti quei ragazzi titolari di Partita IVA che, sempre nello stesso termine, hanno intenzione di dare inizio a una nuova attività imprenditoriale o professionale.

"Un’ulteriore testimonianza di come BPF operi a vantaggio delle persone," come ricordato nel suo saluto di benvenuto ai presenti il presidente dell’istituto di credito Domenico Polselli sottolineando l’importanza di una cerimonia che celebra le talentuosità dei soci e dei figli dei soci della Banca. “Una cerimonia in cui crediamo sempre di più - ha commentato il presidente Polselli portando anche il saluto dell’amministratore delegato Rinaldo Scaccia e dell’intero consiglio di amministrazione - e che ci inorgoglisce anche perché ci fa sentire una grande famiglia. La presenza di tanti ragazzi ci onora e ci conferma la bontà del nostro progetto. Ragazzi che nella maggior parte dei casi vengono premiati ogni anno confermando una grande dedizione allo studio. Sono loro a rappresentare il futuro del nostro territorio e a loro vanno i nostri complimenti e il nostro augurio. Augurio che rivolgiamo a tutti i giovani della nostra terra”.

Introduzione della manifestazione affidata invece a Rita Padovano, presidente dell’Associazione Culturale Progetto Arkès, ringraziata precedentemente dal presidente Polselli e che ha sottolineato il grande lavoro di collaborazione tra banca e associazione. “Il tema di quest’anno è il linguaggio, che caratterizza l’evoluzione che sempre di più appartiene ai giovani. Le due premiate di oggi hanno questo in comune”. Per loro un oggetto significativo realizzato dal maestro Raspini e che rappresenta una chiave del successo.
Riconoscimento speciale assegnato a Miriam Di Mario, ingegnere gestionale risultata vincitrice, tra le altre cose, del concorso organizzato da Amazon attraverso la realizzazione di un robot in grado di lavorare allo smistamento di merci. Una giovane studiosa che concretamente sta lavorando per la crescita economica e culturale del nostro Paese.
Assegnato invece un premio speciale alla giornalista e scrittrice Eleonora De Nardis, che sta conducendo una battaglia personale contro la violenza sulle donne. La stessa è tra l’altro l’autrice del libro “Sei mia”, attraverso il quale viene trattato il tema della violenza domestica.

Il pomeriggio di premiazioni è stato presentato da Gaetano D’Onofrio. Tra gli ospiti il consigliere provinciale Alessandra Sardellitti e, per l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, il professor Gianrico Ranaldi.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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