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Foto Stefano Lasagni Foto Stefano Lasagni

Bpc Virtus Cassino beffata sul filo di sirena da Formia

La decide un buzzer beater (letteralmente battisirena, ndr), uno di quei canestri che nella pallacanestro vengono definiti tali perché realizzati sul suono della sirena e che per essere considerati validi, il pallone deve essere rilasciato dalla mano del tiratore prima che la sirena di fine tempo suoni e che si accendano le luci rosse poste sul tabellone e sul tavolo degli ufficiali di gara. E la Virtus Cassino deve concedere l’onore delle armi per un “tuffo” a canestro di uno dei più giovani attori di questa sera , quello del “piccolo” in tutti i sensi Luigi Cimminella, anno di grazia 1999, play tascabile di Formia; il quale, sul filo della sirena, quando c’erano solo 11 secondi da gestire e si era sul 78 pari, con le squadre decimate per falli da un arbitraggio, quello dei signori Giorgio Silvestri e Lanfranco Rubera, a dir poco fiscale(eufemismo,ndr), si prende il tempo necessario per lanciarsi a canestro, battere il diretto avversario, il giovanissimo Marco Gambelli della Virtus Cassino, praticamente all’esordio in una serie nazionale, sgusciare tra le maglie dei suoi più esperti compagni di squadra, fermi come birilli del bowling, e far esplodere di gioia il Pala Borrelli di Scauri, sede di questo match match valido per la giornata numero 8 del Campionato Nazionale di Serie B , Girone D, edizione 2019-20. Cimminella inizia a giocare a pallacanestro a 6 anni con la squadra della sua città, la Pallacanestro Casalnuovo, dove resta fino all’età valida per disputare il campionato U14. Cimminella va poi un anno alla Kouros Napoli, dove sfiora le finali nazionali; quindi per altri 3 anni va a giocare con la ViviBasket Napoli, con la quale disputa invece le finali nazionali U18 e il suo primo campionato senior, la C Silver. Seguono i due anni con l’A.S.D. Angri Pallacanestro, con la quale gioca un campionato di C silver ed uno di C Gold. Di anno in anno, ha guadagnato sempre più fiducia e minutaggio, essenziale per un giovane. “Siamo qui a commentare l’ennesima sconfitta stagionale sulla sirena del 40° minuto…. Cosa dire? Partirei dall’ultimo periodo nel quale siamo riusciti a realizzare solo la miseria di 8 punti e nel corso del quale per ben 6 minuti e mezzo non abbiamo segnato un solo punto. Poi vorrei fare altre considerazioni : abbiamo perso ben 22 palloni , abbiamo depauperato per ben 2 volte un vantaggio di +15 . E fin qui i nostri demeriti. Poi ci mettiamo una strepitosa serata dei giovani del Meta Formia al cospetto dei quali devo solo inchinarmi. Questi ragazzi meritano il massimo degli elogi e soprattutto va fatta una menzione speciale al loro cuore e alla loro “voglia di vincere” che non si compra al mercato ma o ce l’hai dentro oppure non te la dà nessuno.  Cimminella ha giocato da straordinario e consumato attore di questi palcoscenici, altrimenti non si realizza quel canestro. Un giovane campioncino che ha mostrato sangue freddo nei momenti topici del match.” Queste le parole a caldo del neo presidente della Virtus Cassino, targata Banca Popolare del Cassinate, Leonardo Manzari.

“Ovviamente è difficile giocare, (sia ben chiaro lo dice in modo ironico, ndr) contro questa verve e questa intensità. Noi abbiamo difettato proprio in questo fondamentale che è figlio dell’umiltà e della comunità di intenti. Formia voleva vincere, noi ? non so….”continua Manzari “ ecco la famosa voglia di vincere questo è il primo dei difetti del mio team che dopo Pozzuoli, Ruvo di Puglia, Stella Azzurra e Palestrina oltre Matera …. Perde per l’ennesima volta in volata, l’altra è la mancanza di umiltà” conclude il dirigente cassinate. Cassino dunque perde la quinta partita consecutiva in trasferta in un match delicato per l’importanza dei punti in palio e pieno di insidie, ma che si era messo su piano inclinato favorevole, almeno sulla carta, allorquando i signori in grigio, avevano eliminato dalla tenzone dapprima Andrea Longobardi e poi Giovanni Coronini. Sembrava tutto facile per Cassino, ecco sembrava, ma Matteo Fioravanti non poteva essere da meno del suo dirimpettaio, Giovanni Coronini, e si faceva espellere per somma di falli : un antisportivo ed un fallo tecnico ….

E pensare che si era nel cuore del terzo quarto e Cassino sopravanzava gli avversari di ben 14 lunghezze.

“Una follia” ammette Manzari “non siamo stati lucidi nel gestire questo tipo di situazioni disciplinari e ci siamo fatti irretire nella foga agonistica che giustamente i padroni di casa hanno creato per annullare ogni gap tecnico. Devo sottolineare poi che per l’ennesima volta conto il numero dei falli che i miei ragazzi hanno commesso e leggo 37; conto il numero dei tiri liberi assegnati ai nostri avversari e leggo sul report statistico 47, leggo la medesima voce nel nostro report statistico ed il numero è 25 … In breve una differenza di 22 tiri liberi a favore dei padroni di casa. I quali hanno realizzato a cronometro fermo la bellezza di 31 tiri liberi contro i nostri 19. Ma il trend è questo inutile soffermarci ulteriormente, fatto sta che noi si perde le partite” continua Manzari. Un match paradossale. Si attendevano protagonisti come Longobardi tra le fila dei pontini ed invece è salito agli onori della cronaca Mirko Gentili, autore di 20 punti con 14 punti realizzati dalla linea della carità di cui 3 consecutivi assegnati per un potenziale “buzzer beater” (sempre lui …., ndr) tentato da 10 metri, quando si era sul punteggio di 57 (Formia) – 70 (BPC Virtus Cassino) sul filo della sirena del 3° quarto interrotto da Simone Manzo di Cassino. Si attendevano protagonisti quali Fioravanti (si chiama fuori dal match dopo 19 minuti giocati per una reazione isterica dopo un battibecco con Coronini…, ndr) e Lasagni (0, zero, dicasi 0 punti realizzati in 29 minuti giocati) in casa cassinate, desaparecidos …. per vari motivi anche loro.    

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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