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Veroli, A Patrizia Baglione il Premio Kalos per la cultura

Il bello e il buono di Patrizia Baglione. La ragazza semplice, giovane talento verolano, innamorata della vita e dell’arte tra le venti personalità di spicco, selezionate in tutta Italia, a ricevere il Premio internazionale Kalos 2020 per la Cultura. Poetessa, artista, curatrice di importanti eventi culturali tra i quali “PoeticArte”, la Baglione si è distinta per aver considerato l’arte in genere come straordinario momento di crescita culturale e sociale, mantenendo sempre un’attenzione particolare verso i più deboli. La cerimonia di inaugurazione del prestigioso evento, alla sua prima edizione, ideato dall’associazione “Interdestinazione”, promotrice di eventi di arte e letteratura in tutta Europa, è in programma il prossimo 8 marzo presso il Museo Guidi a Forte dei Marmi. Tra i premiati, insieme alla Baglione, il giornalista e politico Daniele Capezzone. Non abbiamo bisogno di scomodare Platone, per comprendere la grande importanza del termine “Kalos”, e neanche Dostoevskij quando scrive nel romanzo “L’idiota” che la bellezza salverà il mondo. Patrizia Baglione ne è l’immagina terrena. Non si tratta soltanto di una bellezza gradita allo sguardo e all’orecchio ma anche riferita alle qualità del carattere e della mente. L’abbiamo conosciuta nell’intimo attraverso la sua prima raccolta di poesie “La mia voce”, di cui parte del ricavato, per volere della stessa autrice è stato devoluto all’ AIL, l’Associazione Italiana contro le Leucemie Linfomi e Melanoma. Una canto d’amore tra lacrime, sorrisi e ricordi. Una lirica capace di trasformare la sofferenza in Poesia. La realtà che diventa fuga in un sogno, quello eterno e senza fine dove gli inverni diventano primavere e nulla è possibile se non la libertà, la purezza e la vita. Testi intensi e penetranti che affondano lì, dove l’anima umana si nasconde, e si tramutano in freschezza, speranza, amore per ogni cosa. L’abbiamo ritrovata nella sua personale di pittura  “Explosion de mon âme”, dove ha lasciato esplodere la sua brillante ame en couleu. Un’anima che corre a briglie sciolte sui sentieri di un nuovo modo di dipingere e di comunicare, che rispecchia il suo animo di fanciulla appagata di tracciare linee all’infinito, come infiniti sono i suoi pensieri senza costrizioni. Un luminoso caos ancestrale che investe con la ritmica distribuzione di forme e colori in una perfetta sovrapposizione di naturale ed innaturale. Patrizia è così, semplice e tortuosa, lineare ed essenziale. Dell’artista ne ha la pura vocazione: quella di spalancare finestre di luce su un mondo che precipita sempre più verso la notte. Nei suoi  progetti poetico artistici, nei laboratori creativi rivolti ai più piccoli, ha prestato i suoi occhi affinchè attraverso l’arte, la poesia, il bello, si diventasse capaci di creare dal nulla un mondo. Fautrice in Ciociaria del metodo Caviardage, la Baglione ha saputo avvicinare i bambini alla poesia, all’arte, ed attraverso di esse alla capacità di commuovere e di commuoversi, di suscitare emozioni e sentimenti, di esprimere la propria visione del mondo, trasformare la realtà in fiaba e riempirla di magia. Quella stessa magia, quella dell’arte, che ha trasmesso ai non più giovanissimi con il progetto “Nonni in Arte”. Perchè l’arte appartiene a tutti, non ha età. Nè limiti.  Patrizia è una voce viva, leggera, che scava nel malessere quotidiano, nelle piaghe purulente del sociale e dell’individuale, per incidere la ferita viva e rimuoverne le radici con la sua sincera gioia di vivere. Come un violino, quando passa dal più acuto “trillo”, al più vibrato “pizzicato”. Immergersi  nel mondo di Patrizia Baglione è come bere acqua di fonte, come se all’improvviso l’universo nascesse di nuovo da un bisogno d’amore. Da un’esplosione d’amore. Un amore che respira, cammina, danza, piange, fiorisce, racconta, va oltre gli abbandoni terreni. Raccontato con un raro entusiasmo interiore, con la fedeltà incontaminata di una straordinaria forza morale. Il premio assegnato a Patrizia Baglione è un premio al miracolo della vita che sa rinasce nuovo e sacro ogni giorno. Attraverso l’arte, il bello, la sensibilità della Baglione. Quell’essere semplice e speciale come la scintilla libera in una tenda di stelle; il nuoto dritto e sincero di una gazza;  il pensiero che trova parola e si fa primavera. Nell’essere se stessa per sè e per gli altri: è tutta qui la sua Poesia.                   Monia Lauroni 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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