L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Il colpo di testa di Novakovich (foto Emiliano Grillotti da Frosinonecalcio.com) Il colpo di testa di Novakovich (foto Emiliano Grillotti da Frosinonecalcio.com)

Frosinone, l'agente di Novakovich: «Andrija strafelice per il primo gol in Italia. Può dare molto di più»

Un’attesa lunga quattordici giornate, poi il boato del “Benito Stirpe” al gonfiarsi della rete ed il coro a stelle e strisce della Nord. Andrija Novakovich ricorderà a lungo lo scorso sabato: 3’ della ripresa, pennellata di uno scatenato Rohdén dalla destra, chirurgico colpo di testa dell’attaccante classe ‘96 statunitense che non ha lasciato alcuno scampo all’estremo difensore dell’Empoli, Brignoli. 3-0 che, sostanzialmente, ha chiuso la partita precedendo il definitivo poker di Zampano. Un’esplosione di gioia incontenibile per la prima marcatura italiana siglata con la maglia del Frosinone, a suggello di una prestazione davvero importante. Il giusto premio per chi non ha mai smesso di lottare, impegnandosi duramente nel corso degli allenamenti percorrendo la strada maestra del lavoro e del sacrificio. Nonostante un impiego centellinato, visto che l’ex Reading al cospetto dei toscani ha collezionato la sua quinta maglia da titolare. Ma il messaggio è stato chiaro: il Leone americano vuole ritagliarsi un posto importante nello scacchiere dei giallazzurri guidati da Alessandro Nesta.  Per analizzare il momento di Novakovich, abbiamo intervistato Nicola Innocentin, agente che cura gli interessi del giocatore insieme ad Erkan Alkan.

Quinta partita dal 1’ e primo gol con la maglia del Frosinone per Andrija Novakovich. Una rete importante per il ragazzo che, immaginiamo, inorgoglisce anche lei ed Erkan Alkan...

«Sì, un momento molto atteso perché per un attaccante fare gol è fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico. Ora “ha rotto il ghiaccio” e gli auguro di andare a segno molte altre volte».

Novakovich con Frara ed i suoi due agenti Innocentin ed Alkan
Novakovich con Frara ed i suoi due agenti Innocentin ed Alkan

Ha avuto modo di parlare con lui dopo il match con l’Empoli? Cosa le ha detto?

«Io ed Erkan ci siamo congratulati con lui a fine partita e ci siamo sentiti domenica mattina telefonicamente prima dell’allenamento. Era molto contento di aver segnato il suo primo gol in questo campionato ma soprattutto di aver contribuito con rete ed assist ad una netta vittoria sull’Empoli. Una formazione estremamente forte che, come sappiamo, nutre le stesse ambizioni del Frosinone».

Quanto è importante per un giocatore avere la fiducia del proprio allenatore? Mister Nesta ha spesso buttato nella mischia l’attaccante statunitense, dimostrando di credere nelle sue capacità.

«La fiducia dell’allenatore è fondamentale per qualsiasi giocatore e mister Nesta ha sempre mostrato fiducia al ragazzo, inserendolo gradualmente ma dandogli anche la “responsabilità” di partire da titolare in diverse occasioni. E proprio le responsabilità, nel calcio come nella vita, ti fanno crescere particolarmente. La cosa che Andrija apprezza moltissimo è il dialogo che ha col mister. Oltretutto parlandosi in inglese, riescono a comunicare in modo ancora più efficace».

Alessandro Nesta (foto Frosinonecalcio.com)
Alessandro Nesta (foto Frosinonecalcio.com)

Come giudica il suo percorso di inserimento ed adattamento ad un calcio difficile come quello italiano? Crede che questo gol possa sancire l’inizio di una bellissima storia?

«Tutti i giocatori che vengono in Italia hanno bisogno di un periodo di adattamento. È una cosa normale perché non si tratta semplicemente di aspetti tecnici ma anche personali. E vi parlo in questo caso da ex calciatore con esperienze fatte in molti paesi. Chi non ha mai avuto la possibilità di provare questa esperienza non può né saperlo, né immaginarlo. Ma anche in tal senso, avere un allenatore come Alessandro Nesta è un vantaggio perché lui sa benissimo quali sono le difficoltà oggettive e soggettive che si incontrano nei primi mesi. Dal punto di vista puramente tecnico, Andrija ha notato che da noi c’è un’organizzazione tattica maggiore ma anche una maggiore fisicità. Al tempo stesso, queste sono cose che sta metabolizzando in fretta. Molto poi dipende dal tipo di gioco che faceva il club in cui giocava prima e quello che gli chiedeva di fare il suo precedente allenatore. Al Frosinone serve una prima punta che attacchi costantemente la porta. Un uomo d’area, come si dice in gergo. Andrija è molto altruista, spesso esce dall’area per venire a ricevere palla ma quello che deve  imparare a fare è giocare di più in area per dare un riferimento avanzato ai compagni e cercare di più la conclusione a rete. Gli attaccanti devono avere un sano “egoismo” perché hanno la necessità di comprendere che sono “lassù” proprio per portare a termine il lavoro fatto da tutto il resto della squadra. Sono sicuro che Novakovich darà ancora molte soddisfazioni al Frosinone e ai suoi tifosi».

ROBERTO DE LUCA

(DA "L'INCHIESTA QUOTIDIANO" OGGI IN EDICOLA)

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604