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L'ex consigliere comunale di Cervaro Pietro Pacitti

Cervaro / Pietro Pacitti annuncia la sua candidatura a sindaco

Uno schieramento di volti giovani: c’è fermento a Cervaro dove si iniziano a delineare le prime novità in vista delle ormai prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Tra i nomi più accreditati c’è quello di Pietro Pacitti, già consigliere di minoranza e da sempre in prima linea per la tutela dei cittadini e per il rilancio economico e culturale del paese. Nelle ultime settimane la costante presenza, anche sui social, di Pacitti ha aperto un dibattito politico che ha come fine ultimo il coinvolgimento dei cittadini di Cervaro. Per capire meglio il destino politico ed amministrativo abbiamo rivolto a Pietro Pacitti alcune domande. Opposizione dagli scranni prima e sulla stampa e social poi: quali le reali intenzioni di Pietro Pacitti in merito alle prossime elezioni comunali? «Il mio obiettivo principale è quello che porta i cittadini ad essere protagonisti della vita amministrativa del paese. Troppo i cervaresi hanno patito e troppo hanno pagato per gli errori del passato. Devono tornare ad avere fiducia verso l’istituzione comunale e credo di poter avere quella giusta visione di fare politica che costruisce e non demolisce. Ciò non può essere realizzato da solo ma con la stretta collaborazione e determinazione di chi crede veramente nel rilancio della nostra comunità che deve avere la consapevolezza di quanto è accaduto negli ultimi venti anni e le conseguenze catastrofiche, sia a danno delle casse comunali e che a danno delle infrastrutture (palazzetto dello sport, scuola e comune) che cadono a pezzi. Io mio impegno a far sì che questa presa di coscienza sia presente in ogni singolo elettore». Nelle denunce social e attraverso la stampa lei ribadisce soprattutto tre punti focali: ascoltare, condividere, agire. Ci spiega cosa vuole dire? «Ascoltare significa tornare a rendere partecipi i cittadini della vita politica con il dialogo e la politica dell’ascolto. Condividere perché il fare squadra deve essere motivo di aggregazione e partecipazione. Tutti devono sentirsi cittadini dello stesso paese senza distinzione di contrade e frazioni. Ovviamente mantenendo la propria identità. Agire perché dopo tanto lassismo e una mancanza di programmazione politica che ha avuto vita solo per pochi, è necessario mettere in campo azioni e forze per il rilancio economico, sociale e culturale di Cervaro che deve tornare ad essere fulcro di un’autonomia politica e amministrativa senza precedenti».  I rumors dicono che lei potrebbe essere uno dei papabili candidati sindaco: cosa c’è di vero? «In questi mesi ho aperto un dibattito politico per portare alla luce ed a conoscenza dei miei concittadini tutte le malefatte del passato per sollecitare le nuove generazioni ad occuparsi della cosa pubblica. La candidatura a sindaco deve essere frutto di una condivisione di una squadra e di un progetto». Pietro Pacitti non lo ammette esplicitamente, anche per non scoprire troppo presto le carte, ma noi lo possiamo dire, sia pure mettendola sotto la forma di una indiscrezione giornalistica: è il primo candidato a sindaco a rompere gli indugi. E così tutti gli altri si vedono già costretti ad inseguire.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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