L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Fernando Riccardi, uno dei relatori del convegno

A Falvaterra un convegno sul ruolo delle donne nella storia

A Falvaterra, sabato 4 gennaio, alle ore 16.30, nella sala “Grotti”, si terrà il IX convegno su “La Nostra Storia” che quest’anno verterà sul ruolo delle donne nella storia, organizzato dall’Associazione Culturale “Fabrateria”. Dopo i saluti del sindaco Francesco Piccirilli e del Presidente dell’Associazione Culturale “Fabrateria” Adriano Piccirilli, seguirà l’introduzione di Gianni Martini ed i seguenti interventi moderati da Elisa Ceccarelli: “Pasionarie, Sante e Libertine” a cura dello storico sociale e della comunicazione Pino Pelloni che intratterrà il pubblico sull’eterno femminino, caro a Goethe e a Carducci. Una carrellata di nomi, volti e vicende di donne che hanno segnato il corso della storia dalla Bibbia ai giorni nostri. Donne che hanno fatto proprio quel concetto-status di “femminino” inteso come femminile profondo, fisso, saldo, che richiama quei connotati sacri e bestiali di amore totale e di spinta all’elevazione che sono iscritti nella figura della donna e che echeggiano nella letteratura degli ultimi dieci secoli e negli esempi della nostra vita. Dalle bibliche Sara ed Ester a Medea, dalla donna angelicata alla cortigiana di palazzo cinquecentesca, dalle belle “dames sans merci” di Keats alla donna vampiro di Baudelaire. Dalle due cognate Isabella D’Este e Lucrezia Borgia a Caterina De’ Medici, passando dalla contessa di Castiglione alla Bella Otero per finire tra le braccia caritatevoli di madre Cabrini e Clementina Caligaris, sino alla edificante biografia di Margherita Sarfatti e alla drammatica sorte di Claretta Petacci. Poi sarà la volta di “Donne in armi lungo la frontiera: brigantesse del Lazio meridionale” a cura dell’insegnante e scrittrice Maria Scerrato che effettuerà una rilettura delle figure storiche delle brigantesse del Lazio meridionale, private dell’aspetto mitico, bellicoso e sanguinario e ricondotte alla loro umanità, di amanti, spose, madri. Le guerrigliere del Grande Brigantaggio che a fianco dei loro uomini combatterono contro l’invasione piemontese delle loro terre, rappresentarono un primo esempio di protagonismo femminile di matrice contadina. Schiacciate dalla cultura patriarcale che le considerava incapaci di ogni cosa, le brigantesse si rivelarono in grado di autodeterminarsi e di agire alla pari dei loro sodali. Quindi seguirà “Maria Sofia di Baviera, epopea di una Regina” a cura del giornalista e storico Fernando Riccardi che parlerà di Maria Sofia di Baviera, l’ultima regina di Napoli, che è conosciuta soprattutto per il suo comportamento coraggioso tenuto durante il lungo e terribile assedio piemontese di Gaeta, dove si era rifugiata assieme a suo marito il re Francesco II di Borbone. Ma anche in seguito riuscì a dare ampia prova della sua tempra: e quindi il reiterato tentativo di fomentare, attraverso i briganti, la ribellione nello stato unitario che si era appena costituito, i suoi rapporti ancora non troppo indagati con il mondo degli anarchici, il suo impegno da crocerossina negli ospedali da campo durante la prima guerra mondiale, il suo intervento a favore dei bambini italiani che lavoravano nelle disumane vetrerie francesi e così via di seguito. Una vita molto movimentata ma sempre vissuta con un grosso rimpianto: essere rimasta regina di Napoli per troppo poco tempo. Infine “Maria Teresa Gizzi Sassano: una nostra conterranea che sapeva raccontare la storia” a cura dello studioso Rocco Cassandri (Associazione Culturale Cappella Pio IX) parlerà della figura di Maria Teresa Gizzi Sassano, appassionata studiosa e ricercatrice che ha scritto due libri nei quali con chiarezza di scrittura ma anche con modalità quasi accademiche narra la storia. Nel primo volume “La frontiera  di Ceprano”, frutto di frequentazioni assidue di archivi, narra e contestualizza negli scenari storici vigenti, le vicende dei nostri territori e di Ceprano in particolare, dall’homo cepranensis agli anni ‘60 del secolo scorso. Nel secondo, più intimo, “La mia Ciociaria”, narra sotto forma di diario le vicende familiari e personali che vanno dagli anni trenta fino quasi alla fine del millennio. In entrambi i volumi emergono le qualità di scrittrice che si fonde con quella di storica, con il merito, nella loro razionale mescolanza, di non annoiare mai il lettore. In conclusione abbiamo le “Incursioni Teatrali” a cura di Fabrateatro (gruppo spontaneo di recitazione) che interpreterà “Echi di donne, voci di paese”. Si tratta della performance ideata e realizzata da Fabrateatro che indaga e affronta la realtà femminile nel piccolo paese di Falvaterra. I tre pezzi utilizzati per l’occasione sono: “Respiro”, scritto da Elisa Ceccarelli ed interpretato da Roberta Serena Rossi e Gianni Andreozzi, “Straniera pour amour”, scritto e interpretato da Jolande Cedroni ed infine “Echi di donne” scritto e interpretato da Gianni Andreozzi. L’associazione Culturale “Fabrateria”, con queste iniziative, dopo il successo delle precedenti edizioni del convegno, si propone come uno dei principali riferimenti culturali di area e mette a disposizione di quanti fossero interessati gli atti di questo e dei precedenti convegni. Per maggiori informazioni e quant’altro ci si può rivolgere a Gianni Martini (335.7510801), Adriano Piccirilli (347.8758929), Elisa Ceccarelli (388.9826622).  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604