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Visitatori ammirano il presepe di De Nardis Visitatori ammirano il presepe di De Nardis

“100 Presepi in Vaticano”, successo senza precedenti per De Nardis

Sta riscuotendo un notevole successo Damiano De Nardis, presente alla Mostra dei “100 Presepi in Vaticano”, giunta alla sua 44esima edizione e alla seconda dal trasferimento in Vaticano. L'esposizione si sta tenendo a Roma nella suggestiva Sala San Pio X, in Via dell’Ospedale 1 ed è stata inaugurata il 7 dicembre scorso, alla presenza di Papa Francesco. Organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, resterà aperta fino al prossimo 12 gennaio 2020.

“Lasciamoci toccare dalla tenerezza che salva. Avviciniamoci a Dio che si fa vicino, fermiamoci a guardare il presepe” è stato il messaggio di Papa Francesco. L'artista ceccanese, dopo il successo ottenuto nel corso degli ultimi anni e grazie alla fattiva collaborazione dell’ideatore dell’opera presepiale titolata “Il presepe del Vivente”, il medico Filippo Maria Lio, si sta godendo questo bellissimo momento. “Abitando e lavorando a Roma - dichiara -  ho avuto modo di visitare più volte “la Mostra dei 100 presepi in Vaticano” nei più disparati momenti della giornata. Il dato principale che mi ha colpito è stato il grande e costante flusso di gente, di ogni età e provenienza, visibilmente attratta dal mistero del Natale.

Il giorno di Natale, nelle ore pomeridiane, bisognava fare una fila di circa 45 minuti, che si snodava da via dell’Ospedale sino a un buon tratto di via della Conciliazione, per accedere all’esposizione. Il nostro presepe del Vivente, unico nel suo genere scultoreo, colpisce i visitatori per l’originalità delle forme espressive, ciascuna delle quali rimanda alla profondità dei suoi contenuti teologici tra cui indichiamo i principali: la contemplazione del mistero dell’Incarnazione, lo sviluppo biologico dell’Unigenito di Dio all’interno del Grembo materno, la nascita del Bambino Gesù nel cuore dell’uomo (Il Bambinello del primo presepe della storia, realizzato a Greccio, appariva privo di vita nella visione palesata all’artista che lo concretizzò il quale spiegò come fosse stato San Francesco a risuscitarlo), il tema Eucaristico, la Discesa agli infer, la Resurrezione, l’Ascensione e la Seconda Venuta alla fine dei tempi con la Parusia. A causa della complessità simbolica espressa dal nostro presepe – conclude il dottor Lio -  mi è stato concesso, in via del tutto eccezionale dagli organizzatori della Mostra, di produrre ed esporre due succinte didascalie da mettere a disposizione del visitatore interessato, contenenti alcune chiavi di lettura”.  

Infine è bene ricordare che la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00 con ingresso consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. L’ingresso è libero e gratuito per favorire maggiormente famiglie e appassionati nella riscoperta di questa importante tradizione natalizia.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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