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La locandina dell'edizione 2020 La locandina dell'edizione 2020

Pasquetta Epifania 2020 dedicata al Maestro Pio Di Meo, scomparso 10 anni fa

«Ogni anno l’attesa della Pasquetta è un’emozione grande». Siamo alla XXIII edizione della Pasquetta, il presidente dell’associazione culturale ‘Vecchia Cassino’, Antonio Marzocchella, non nasconde l’entusiasmo nell’annunciare le novità introdotte al percorso notturno di musici e cantori. «In città l’evento è atteso da tutti» sottolineano Antonio
Marzocchella e Roberto Lillo, presidente del comitato organizzatore. «Abbiamo pianificato, insieme allo staff – riferiscono – il percorso e le varie fermate che effettueremo nel corso di domenica notte. In totale faremo poco più di cinquanta soste: apriremo nella chiesa di San Giovanni domenica pomeriggio alle ore 15.00 e chiuderemo la notte alle tre in Piazza De Gasperi, dinanzi al Comune». Come da tradizione, tutta la città domenica notte aspetterà l’arrivo degli orchestrali e dei cantori che, sfidando le rigide temperature, annunceranno, casa per casa, le note di un canto melodioso: la Pasquetta Epifania. Un inno antico che, in ogni angolo della città Martire, diffonderà l’arrivo della befana e la fine delle feste. A suonare quelle note melodiose, saranno i giovani talenti della banda Don Bosco Città di Cassino, diretti dal M° Marcello Bruni. Le voci, quelle dei cantori dell’associazione.Il programma dell’evento prevede la prima tappa all’interno della ristrutturata chiesa di San Giovanni Battista. Da lì il gruppo partirà alla volta dell’abbazia di Montecassino, dove alle 16.30 si esibirà nel Chiostro Bramantesco alla presenza dell’abate dom Donato Ogliari. Da Montecassino il gruppo raggiungerà poi Largo Dante per spostarsi, subito dopo, in piazza Diaz dinanzi la Banca Popolare del Cassinate. Alle 20.00, musici e cantori si metteranno in cammino dal rione Colosseo per arrivare alle 21.15 nella chiesa di Sant’Antonio
per la sosta clou. Le note della Pasquetta riecheggeranno nella parrocchia alla presenza del vescovo Gerardo Antonazzo, del sindaco Enzo Salera e delle autorità locali.

«Sarà un momento molto sentito e particolare» annuncia il M° Bruni, che aggiunge: «Tra qualche settimana ricadrà il decennale della morte del M° Pio Di Meo. Così, insieme ai presidenti Marzocchella e Lillo e all’intero direttivo, all’unisono, abbiamo deciso di dedicare la sosta di Sant’Antonio al grande M° Di Meo, scomparso prematuramentea gennaio del 2010, al quale si deve la valorizzazione per la parte musicale dell’antico inno della “Pasquetta Epifania”, secondo gli usi tramandati dalle precedenti generazioni, nonché l’associazione Vecchia Cassino, di cui è stato padre fondatore». La novità dell’edizione 2020 consiste nella sosta, intorno alle 22.15 - 22.30, dinanzi al platano presente nell’ex Largo Abruzzi, oggi Largo Molise. Il maestoso albero fa parte dei cinque donati da Carlo III di Borbone nel 1775 alla città di Cassino, provenienti dalla Reggia di Caserta.Il platano che oggi ammiriamo in tutta la sua possenza dunque, è l’unico, del periodo pre bellico, ancora vegeto. Proprio prima della guerra, durante la stagione estiva, alla loro ombra sostavano i carretti e i calessi con i cavalli dei venditori di verdure al mercato settimanale di Cassino. Largo Abruzzi era chiamato dai ‘cassinesi’ anche ‘Largo delle Boccetelle’ in quanto le bacche dei platani avevano la forma di piccole bocce.

«Abbiamo deciso di rendere omaggio al platano – sostengono gli organizzatori della Pasquetta – in quanto unico simbolo della Cassino di una volta. Vogliamo tramandare alle nuove generazioni in particolare, quindi ai tanti giovani che ci seguiranno domenica notte, la nostra storia». «Un grazie lo rivol giamo alle istituzioni, alle realtà imprenditoriali, commerciali e ai tanti cittadini che ci sostengono nella realizzazione dell’iniziativa - conclude il presidente Marzocchella -. Grazie al Comune di Cassino per il supporto datoci nelle persone del sindaco Enzo Salera, dell’assessore Danilo Grossi e dei consiglieri Rosario Iemma e Paolo Iovine; alla Banca Popolare del Cassinate nelle persone del presidente Donato Formisano e del vice presidente Vincenzo Formisano, al presidente del Parco Naturale dei Monti Aurunci Marco Delle Cese, all’azienda Ignarra Motors nella persona di Domenico Ignarra e all’azienda Assitec nella persona di Gianfranco Treglia».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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