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Record di presenze alla magica notte della Pasquetta dedicata al Maestro Di Meo

"Solo tramandando le tradizioni ai giovani queste diventano immortali. Solo conoscendo la storia si ritrova la propria identità.Dieci anni fa ci lasciava il grande amico e Maestro Pio Di Meo, a lui è stata dedicata la XXIII edizione. Forse una delle più belle” E’ il commento del M° Marcello Bruni, direttore artistico della Pasquetta, a conclusione dell’edizione 2020. “Dall’inizio alla fine – gli fa eco Antonio Marzocchella,  presidente dell’associazione Vecchia Cassino - abbiamo vissuto una grande emozione. Il pensiero era rivolto al compianto M° Pio Di Meo con cui 23 anni fa abbiamo ripreso e valorizzato l’unica tradizione della nostra città che la guerra non è riuscita a cancellare”.

Un’intera città si è ritrovata e ha riscoperto la sua storia e la sua identità attraverso la tradizione della Pasquetta, promossa ed organizzata dall’associazione culturale ‘Vecchia Cassino’ e dal Comitato presieduto da Roberto Lillo. Un fiume di gente ha seguito fin dal primo pomeriggio di domenica il gruppo di orchestrali e cantori, i quali riconoscibili da mantelle e cappelli hanno diffuso in ogni angolo della città l’Inno melodioso, concertato per un complesso di fiati nel 1997 proprio dal M° Di Meo. Nelle tappe salienti, oltre all’Inno della Pasquetta, il gruppo ha intonato un altro canto che come un affresco descrive la città pre bellica: ‘Vecchia Cassino’. Il testo della canzone è tratto da una poesia in dialetto del poeta Gino Salveti mentre la musica del M° Donato Rivieccio  è stata orchestrata, sempre per banda, dal M° Di Meo.

Nonostante le rigide temperature, il tragitto compiuto dal gruppo è stato caratterizzato da oltre cinquanta soste. Per il secondo anno il ‘viaggio’ di musici e cantori ha avuto inizio all’interno di una gremita parrocchia di San Giovanni a Cassino, accolti dal parroco don Giovanni De Ciantis. Da lì il gruppo ha raggiunto l’abbazia di Montecassino per esibirsi nel chiostro Bramantesco alla presenza dell’abate dom Donato Ogliari. Nel porgere il saluto ai presenti il padre abate ha sottolineato: “All’inizio di questo nuovo anno rivolgo gli auguri a tutti voi, alla Terra di San Benedetto  affinché sia un anno sereno e luminoso per tutti soprattutto per quelle famiglie che hanno qualche difficoltà”. Da Montecassino i musici e cantori sono ritornati in città, dove hanno sfilato per le vie principali, fino ad arrivare in piazza Diaz per l’esibizione dinanzi la Banca Popolare del Cassinate, che ha contribuito alla realizzazione dell’evento. Con il ristoro al Bar Reale si è chiusa la prima parte della manifestazione, ripartita alle  ore 20.00  dal rione Colosseo.

Alle 21.30 si è rinnovato il tradizionale appuntamento all’interno della chiesa di Sant’Antonio, stracolma di gente per l’occasione, alla presenza di S. E. il vescovo Gerardo Antonazzo, del sindaco Enzo Salera, del parroco don Benedetto Minchella e di diverse autorità locali. Nel benedire il gruppo di cantori e orchestrali, composti dai giovani della Banda don Bosco Città di Cassino, diretti dal M° Marcello Bruni che ha raccolto l’eredità del M° Di Meo, il vescovo Gerardo ha detto: “Tra poco riprenderete il cammino nella notte, vedo in questo vostro camminare la Chiesa in uscita di cui parla Papa Francesco. Per favore – ha continuato il vescovo Antonazzo - stendete per le strade della città questo progetto di una chiesa che canta, di una città che canta e ascolta il canto degli altri. Il canto della Pasquetta comporta un senso di serenità, dona pace e ravviva tanti ricordi, rigenera le emozioni. Voi, - ha concluso - svolgete una missione di una chiesa in cammino attraversando le strade della città. Il vostro canto è un servizio”. Don Benedetto Minchella ha ringraziato tutti i presenti e l’associazione culturale Vecchia Cassino. “L’associazione – ha detto il sacerdote – già si è fatta mediatrice di una prima forma di benedizione consegnando alla nostra Caritas parrocchiale una bella befana consistente in pacchi alimentari per le famiglie bisognose. E’ un modo semplice e immediato per continuare a cantare anche quando questo canto sarà terminato”. L’Associazione, in occasione della XXIII edizione della Pasquetta, ha infaatti donato pacchi alimentari per le famiglie bisognose assistite dalle Caritas parrocchiali di San Giovanni e S. Antonio.

L’appuntamento è terminato con l’intervento del sindaco Enzo Salera. “Il mondo dell’associazionismo in questa città dà il meglio di sé. Questa è un’antica tradizione molto sentita  da tutta la popolazione. Ai cantori si unisce un’altra grande e più recente tradizione quella della  Banda don Bosco Città di Cassino. L’importanza di questa edizione è il ricordo di un’altra eccellenza della città il M° Pio Di Meo. L’associazione - ha detto infine il sindaco -  ha voluto unire due elementi fondamentali: la tradizione e la beneficenza”. Commovente la sosta nei pressi del ‘platano secolare’ in Largo Molise, dove per la prima volta a Cassino era presente Maria Polachowska, figlia di un soldato polacco ferito a Montecassino il 18 maggio del 1944. Maria, giornalista e produttrice del programma settimanale della BBC Two “Newsnights”, reporter di guerra e regista di un docufilm su Mladic, condannato per la guerra nell’ex Jugoslavia, è arrivata a Cassino per ritrovare le orme di suo padre.

Nell’assistere alla Pasquetta, su invito di Pino Valente, che ha illustrato la storia dell’albero, ha dichiarato commossa: “E’ una delle notti più belle della mia vita. Il ‘platano’ sopravvissuto alla guerra  - ha aggiunto – rappresenta una speranza. Noi siamo sopravvissuti, i miei gentiori sono sopravvissuti, questo legame di solidarietà deve andare avanti”. Il sipario sulla ‘Notte Magica’ è sceso poco prima delle tre di questa mattina dinanzi al Comune di Cassino, dove c’è stata l’ultima esibizione. L’orhganizzazione ringrazia tutti i cittadini e le realtà che hanno reso possibile la realizzione della XXIII edizione della Pasquetta, tra cui, la Banca Popolare del Cassinate, il Comune di Cassino, l’Ente Parco dei Monti Aurunci, Ignarra Motors e Assitec.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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