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Danilo Magliocchetti Danilo Magliocchetti

Fondi europei inutilizzati per lo sviluppo, Magliocchetti: montagna di soldi che la Regione non spende

L'Agenzia per la Coesione Territoriale ha pubblicato ad inizio anno, ripreso ieri dal Sole 24 ore, le tabelle relative ai finanziamenti del Programmi operativi regionali (Por) e nazionali (Pon), coperti in buona parte dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e dal Fondo sociale europeo (Fse) per il per periodo 2014-2020. In pratica, quanto hanno speso le Regioni italiane e alcuni Ministeri del pacchetto complessivo di risorse messe a disposizione dall’Europa. La situazione è monitorata con attenzione dalla Direzione Generale Politiche regionali della Commissione europea, che già a inizio novembre, in occasione della riunione annuale con le Regioni e il Governo, aveva espresso le proprie preoccupazioni per la lentezza con cui l’Italia spende i fondi strutturali europei.

Di fatto la capacità complessiva di assorbimento di tali risorse a fine 2019 si è fermata al 28,53%, un dato che resta tra i più bassi dell’intera Unione. Vale la pena ricordare però, opportunamente, che grazie alla regola conosciuta come N+3, che consente di utilizzare i fondi entro tre anni dall’impegno a bilancio, le spese potranno essere certificate alla Commissione europea entro la fine del 2023. Si tratta di 9,5 miliardi all’anno, una cifra imponente se confrontata con i 15,2 miliardi spesi dal 2014 a oggi

Per quanto riguarda le Regioni, fa riflettere il dato del Lazio, che presenta questa situazione:

FONDO FESR                          €

DOTAZIONE                     969.065.194     

CERTIFICATO                   268.639.354

% CERTIFICATO               27.22%

RESTA DA SPENDERE     700.425.840

 

FONDO FSE                             €

DOTAZIONE                     902.534.714                                  

CERTIFICATO                   229.931.794                   

% CERTIFICATO               25.48%              

RESTA DA SPENDERE     672.602.920     

TOTALE COMPLESSIVO (FESR+FSE) ANCORA DA SPENDERE € 1.373.028.760

 

"Di fatto - sottolinea  Danilo Magliocchetti, Consigliere Comunale di Frosinone e delegato per il Lazio al Consiglio Nazionale ANCI -, la Regione Lazio ha la possibilità di spendere e certificare fino alla fine del 2023, per la crescita e lo sviluppo del territorio, l’incredibile cifra di quasi un miliardo e mezzo di euro. E’ di tutta evidenza però che, se si prendono in esame i dati ufficiali comunicati dall’Agenzia della coesione territoriale, circa la capacità di spesa fino ad oggi del Lazio, appare oggettivamente difficile riuscire a spendere questa montagna di soldi, visto che parliamo appena del 27% certificato per il fondo FESR e addirittura il 25% per il FSE".

Ed allora - secondo Magliocchetti - "è assolutamente indispensabile, che la Regione metta ulteriormente a disposizione delle imprese del territorio, a cominciare da quelle della provincia di Frosinone, il proprio Sportello Europa, che già svolge un lavoro importante,  per attivare ogni possibile sinergia, o collaborazione, per aiutare le imprese nella partecipazione ai bandi europei. Penso a delle vere sessioni formative/informative da svolgere, ogni 2/3 mesi a Frosinone, in collaborazione con le associazioni datoriali e delle imprese, per fornire il maggior supporto possibile nella predisposizione dei documenti necessari per la partecipazione ai bandi. E’ veramente paradossale che le risorse finanziarie disponibili sulla carta ci sono, abbiamo visto quasi un miliardo e mezzo di euro, ma poi, o per scarsità di informazioni, o complessità delle procedure di accesso ai finanziamenti, i soldi devono essere rimandati indietro in europa ed utilizzati da altri paesi".

"L’imprenditoria della provincia di Frosinone, in alcuni casi vere e proprie eccellenze nazionali ed internazionali, è costituita da tante piccole, medie o micro imprese che, pur in una situazione congiunturale negativa e con enormi difficoltà di accesso al credito, vanno comunque avanti e provano a svilupparsi e a crescere, creando nuova occupazione. Ma per fare questo, giustamente, chiedono un supporto, in questo caso da parte della Regione, per accedere ai finanziamenti europei", conclude il consigliere comunale del capoluogo.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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