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Itis Cassino, Unicas e L'inchiesta. Il dibattito, le testimonianze degli imprenditori

Un protocollo d’intesa tra Itis, Unicas e il quotidiano L’inchiesta concordato solo poche settimane fa dal dirigente scolastico Pasquale Merino, dal rettore Giovanni Betta e dalla presidente della cooperativa editoriale Ornella Massaro ha già dato i suoi frutti. Venerdì 17 gennaio 2020, infatti, nella penultima giornata della Settimana della Tecnologia e della Ricerca Scientifica, è stata ufficialmente ratificata la collaborazione che vede già impegnati il “Majorana”, l’ateneo e la redazione nella realizzazione di iniziative culturali e formative a tutto vantaggio degli studenti degli ultimi anni di scuola secondaria di II grado. La prima tavola rotonda, dal titolo “I fabbisogni formativi del territorio” è stata moderata dal direttore de L’inchiesta, Stefano Di Scanno, con chairman il professore universitario Francesco Iacoviello, afferente al Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica. Al tavolo anche il professore dell’Itis Achille Sasso: sua la lungimirante idea di mettere insieme «un percorso culturale in rete che - come ha spiegato - porterà alla realizzazione di altri dibattti su temi di estrema attualità come Ambiente, Ricerca, Lavoro, Sicurezza. Abbiamo degli indirizzi per lavoratori-studenti, oltre alla meccanica e meccatronica, poi elettronica e automazione. Tutti percorsi in grado di fornire alle aziende dei giovani professionalmente formati. Vogliamo aprirci ancora di più al territorio, al mondo del lavoro».
«La scuola, e questa in particolare si è già attivata in tal senso - ha sottolineato il DS Merino - deve fare sistema con le imprese, deve agevolare la rete con un comitato tecnico scientifico interno all’istituto e deve dialogare con le aziende, affinché ci spieghino la giusta direzione da intraprendere. Questa è una scuola che offre molte opportunità, ora ancora di più grazie al nuovo indirizzo,Trasporti e Logistica, Costruzioni Aeronautiche. L’ho voluto perché in futuro gli hub, gli interporti avranno bisogno di personale sempre più specializzato».
Il direttore Di Scanno ha ricordato «quanto sia importante proteggere la manifattura in questo territorio, ma anche agevolare la comunicazione tra enti, aziende e giovani leve per non perdere il contatto con la realtà. E non dimenticare mai quanta responsabilità abbia la politica nelle scelte che riguardano la previsione del futuro e dello sviluppo di un territorio».
«Manca un occhio sia ad una formazione di base molto solida - ha specificato bene il professor Iacoviello - sia a quelli che potrebbero essere i bisogni formativi del futuro. Chi inizia un percorso di studi, lo termina poi nei successivi dieci anni. E quindi bisogna sapere con molto anticipo cosa richiederà il mondo del lavoro». Si è proceduto poi alla firma del protocollo d’intesa «che rende ancora più solidi - come ha sottolineato la dottoressa Massaro - i già proficui e duraturi rapporti di collaborazione tra Itis e L’inchiesta, anche nell’alternanza scuola-lavoro e nella realizzazione della redazione giornalistica degli studenti ADMAJORAna, attività coordinate dalle professoresse Rita Matera ed Ester Franzese con la vice direttrice Rita Cacciami».
Nel suo intervento, il presidente dell’associazione Per Caso 7.0, Domenico Grossi, ha dato contezza della sinergia posta in essere tra indirizzi scolastici e distretti industriali della nostra provincia, mentre quelli degli ospiti successivi si sono concentrati sull'osservazione campo e alla lettura critica dei fenomeni legati all’occupazione e all’inserimento lavorativo. Partendo dalle aspettative degli studenti dell’Itis, che sono stati oggetto di un sondaggio interno, illustrato con professionalità e chiarezza da uno dei rappresentanti degli studenti, Andrea Fionda. E che, tra le altre cose, pone in rilievo come chi ha un’attività di famiglia sia anche pronto ad intraprendere una propria strada, del tutto autonoma e svincolata. Parimenti interessanti le testimonianze dei ragazzi che, una volta usciti dall’Itis Majorana, non hanno avuto difficoltà a trovare lavoro, grazie a quelli che sono stati elencati dai diversi imprenditori come elementi essenziali e caratteristiche fondamentali. Da Adecco, ma anche da Acea, Cepi, Lanni, Sabemi, Progemec, Sgs Automazione, Skf, Agierre, Associazione Escursionisti Ambientali pur con le dovute distinzioni per i diversi ambiti, è giunto l’invito ad essere «flessibili (tanto da accettare una trasferta in India, come è stato
testimoniato da un ex studente, ndr) pronti a mettersi in gioco, a saper lavorare in squadra e con passione, motivati a migliorare le proprie competenze nell’ottica della
formazione continua. Abituandosi a gestire le difficoltà». Pur sapendo che, se le competenze sono sempre la base da cui partire, non bisogna mai perdere di vista
il “fattore umano”. «E’ l’uomo che fa la differenza» ha chiosato l’ingegner Marco Miele di Skf. A tirare le conclusioni è stato l’assessore alla coesione sociale e alle politiche giovanili Luigi Maccaro, che ha invitato i ragazzi a «gettare il cuore oltre l’ostacolo, essere sfrontati, coraggiosi e creativi per poter entrare nel mondo del lavoro.
Fino a pensare qualcosa di innovativo, incrociando i bisogni del territorio a cui dare delle risposte. Ed oggi, la realtà è dura, parla di 60 famiglie alle quali per motivi culturali ed economici sono stati tolti i figli minori. Una risposta è stata il reddito di cittadinanza, ma dobbiamo fare altro. Con progetti di inserimento lavorativo, ma anche con nuove occasioni di lavoro. Ed è lì che entrate in gioco voi, che potete disegnare il vostro futuro. A noi adulti il compito di darvi gli strumenti e di favorire la partecipazione e la ricerca delle soluzioni. Il resto, a voi".

Il convegno-dibattito è stato piacevolmente interrotto, nel corso dei lavori, dall’ingresso dell’ex studente Itis indirizzo elettrotecnico - elettronico, Francesco Broccoli. Oggi
orgoglisamente dipendente di RFI.  Il giovane è stato “scortato” dalle sue ex professoresse. «Ci è sembrato opportuno presentarvi un nostro carissimo alunno - ha detto la
professoressa Tasciotti - che ha conseguito il diploma nel 2017 ed oggi ha tenuto una conferenza che ci ha letteralmente “catturati”. Per noi è un onore presentarlo». «Francesco - ha
aggiunto la prof.ssa Matera - è stato uno dei primi componenti della redazione ADMAJORAna, ha presentato le prime due edizioni della Settimana della Tecnologia ed ha svolto l’alternanza scuola-lavoro presso L’inchiesta».
«Ho visto nascere questo evento, che oggi ha molti più ragazzi e ben più attrezzati - ha commentato Broccoli, che al preside ha donato una targa in segno di riconoscenza, con la dedica “Ad una grande famiglia mai troppo distante che tenendomi stretto mi ha saputo insegnare le vere lezioni ed i veri valori della vita: l’onestà, l’impegno e la costanza».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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