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Una veduta dall'alto di Frosinone Una veduta dall'alto di Frosinone

Frosinone, Pm10 notturne: i Medici di famiglia per l'Ambiente chiedono verifiche sulle emissioni industriali

L'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e Provincia con il Comitato  di Viale America Latina segnala all’ASL che dal 10 gennaio 2020, nelle ore notturne, le centraline Ancler installate dal Comune di Frosinone per il rilevamento delle polveri sottili, con riferimento a quelle site in Via America Latina (Plesso scolastico ‘I. De Luca’) e Via Puccini (Plesso scolastico ‘Pietrobono’), hanno registrato i valori di PM 10 di media oraria, come di seguito riportati, risultati di gran lunga fuori dei limiti di legge. Dati confermati anche dalle rilevazioni ARPA. Si specifica che i valori di PM10, ammessi per legge in Italia sono 50 mcg/m3,

1) Via America Latina (valori di picco di media oraria delle PM 10 espressi in mcg/m3, in parentesi l'ora):

- 11 gennaio = 286 (1:00); 

- 12 gennaio = 250 (1:00);              

- 13 gennaio =171 (1:00);

- 14 gennaio =241 (00:00);

- 15 gennaio =269 (00:00);

- 16 gennaio= 274 (00:00).

- 17 gennaio= 266 (2:00)

- 18 gennaio= 260 (2:00)

2) Via Puccini (valori di picco di media oraria delle PM 10 espressi in mcg/m3, in parentesi l'ora)

- 11 gennaio = 228 (1:00);

- 12 gennaio =269 (1:00);              

- 13 gennaio= 189 (00:00);

- 14 gennaio = 281 (2:00);

- 15 gennaio= 253 (1:00);

- 16 gennaio =262 (2:00).

- 17 gennaio =222 (2:00)

- 18 gennaio =336 (1:00)

WI valori di picco hanno interessato le ore notturne, tra la mezzanotte e le 02.00, diversamente da quanto invece avviene nelle altre zone della città, ove i picchi vengono registrati solitamente nelle ore serali. Le polveri sottili delle emissioni notturne persistono in alte concentrazioni fino alla mattinata successiva in zone della città dove sono presenti due scuole regolarmente frequentate in quelle ore. Considerato che nelle ore interessate dal picco notturno il traffico veicolare è quasi inesistente e che i mezzi di riscaldamento operano a regime ridotto, si rende necessario anche valutare l’ipotesi che il fenomeno possa essere determinato da emissioni industriali. Si investe la ASL di quanto rilevato e la si interroga sulle iniziative poste in essere e/o programmate, in ottemperanza a quanto disposto  dagli art.7-bis e seguenti del Dlgs 502 del 30 dicembre 1992 e s.m.i. Vista la gravità degli argomenti trattati, si rimane in attesa di celere riscontro", conclude l'associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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