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La delegazione ADI Cassino con il ministro Manfredi, il rettore Betta ed il prof. Recinto La delegazione ADI Cassino con il ministro Manfredi, il rettore Betta ed il prof. Recinto

Titolo di Dottore di Ricerca, l'ADI Cassino "convince" il ministro

L’avevamo preannunciato, in un precedente articolo de L’inchiesta quotidiano, che dei ragazzi dell’ADI Cassino (Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani)  avremmo sicuramente sentito parlare in tempi brevi. E così è stato. Alla prima occasione utile, sono riusciti ad imporsi coinvolgendo il Ministro del Miur in persona nella loro battaglia in favore della Ricerca. Nello specifico, quella di valorizzare il titolo di Dottore di Ricerca. Ecco come è andata: subito dopo la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell’Unicas, il Ministro dell'Università e della Ricerca, il prof. Gaetano Manfredi ha incontrato i referenti dell’associazione per discutere insieme a loro delle possibili misure da adottare per centrare l’obiettivo di valorizzare il merito. Un  traguardo che potrebbe sembrare scontato, ma che in Italia a differenza di molte altri Paesi europei tarda a trovare realizzazione. «E’ una causa giusta da sostenere per dare un segnale all’intera nazione. Chiunque investe tempo e studio nella propria formazione merita di essere valorizzato».  Così si è espresso, durante il confronto con i ragazzi dell’ ADI Cassino, il Ministro Manfredi alla presenza del rettore Giovanni Betta e del professor Giuseppe Recinto. I rappresentanti dell’associazione, al termine dell’incontro, hanno consegnato all’esponente del Governo un documento che contiene, nero su bianco, le proposte per  la valorizzazione del Titolo. L’ADI si sofferma sull’importanza di a)stabilizzare i Ricercatori precari e assumerne di nuovi in maniera direttamente proporzionale ai pensionamenti previsti; b) prevedere che nei prossimi  concorsi della Scuola  il Titolo di Dottore di Ricerca sia valutato per il 50% del punteggio totale relativo ai titoli; c) valorizzare il titolo in fase concorsuale, imponendo a tutte le P.A. di attribuire un punteggio superiore a qualsiasi altro titolo accademico nei bandi di concorso anche in proporzione  al peso dei  credi formativi universitari (180 il Dottorato – 60 il Master annuale; d) riservare nei concorsi inerenti a profili altamente qualificati, una percentuale di posti per i Dottori di Ricerca.   Tale obiettivo potrebbe essere perseguito anche attraverso l’indizione di specifico bando di reclutamento riservato ai possessori di dottorato di ricerca per il corso-concorso della Scuola Nazionale dell'Amministrazione; e) istituire nei contratti collettivi Nazionali una Secifica fascia retribuiva per i Dottori Di Ricerca. Alla fine dell’incontro con il professor Manfredi, i coordinatori di ADI si sono detti positivi e fiduciosi. Sanno che la strada  è ancora lunga e in salita,  ma da oggi grazie ad un Ministro che si è mostrato subito sensibile alla tematica, sembrerebbe un po’ meno dura da percorrere.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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