L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Cassino, fronte unico contro la 'cultura dello sballo'

«Cassino città dell’impegno sociale attraverso un progetto pilota che investa l’intero spazio di vita dei ragazzi. Affinché non succeda più che degli ignari genitori scoprano all’alba che un proprio figlio si droga, si prostituisce o vende tutto l’oro di famiglia». L’idea, supportata subito dai presenti al tavolo nel rettorato Unicas, l’ha lanciata Fernando Ferrauti, Direttore del Dipartimento Salute mentale e Patologie da Dipendenza della ASL di Frosinone.

L’occasione era il rinnovo del protocollo d'Intesa per la costituzione di un Gruppo di lavoro tecnico su disagio giovanile e dipendenze. Ferrauti è andato giù duro, soprattutto quando il sindaco Enzo Salera ha espresso tutta la sua preoccupazione «per quei 12enni che nella nostra città sono ubriachi alle 4 del mattino. Dobbiamo sensibilizzare tutti gli esercenti, quindi non solo i baristi ma anche i titolari dei supermercati, a non vendere alcool ai minorenni». «L’alcool - ha spiegato Ferrauti - serve ai ragazzi per raggiungere più rapidamente lo sballo e la totale alterazione della cognitività. I giovanissimi lo accompagnano ad hashish e marijuana con l’obiettivo di ‘essere fuori’. Non vogliono vivere felici, fare sesso, avere un’affettività o dedicarsi all’impegno politico. Cercano solo lo sballo in sé, che poi si traduce in immagini da poter condividere sui social. Ecco perché dobbiamo intervenire tutti insieme, in modo coordinato. Non appena saremo pronti, coinvolgeremo gli ambiti scolastici, familiari, dello svago, anche della represssione».

Nessun intervento isolato, dunque, nessun solista, quanto piuttosto un team che si muove compatto per raggiungere l’obiettivo. E che vede operativi, fin da ieri mattina, Asl (presente anche con la psicologa Marina Zainni e il responsabile Ser.D Cassino Alessandro Ricci), Unicas (rappresentata, in assenza del rettore Betta dalle professoresse Alessandra Zanon e Maria Gabriella De Santis) Comune ed Exodus (con la professoressa Marisa Del  Maestro).

Affiancati da scuole e mondo dell’associazionismo, che si incontreranno già dal prossimo 27 febbraio nella Sala Restagno, convocati dall’assessore alle politiche sociali, Luigi Maccaro. E i fondi necessari per poter avviare questo progetto-pilota? Il Comune ha già dato un segnale ben preciso ieri pomeriggio, quando la giunta ha approvato il progetto per  l’installazione delle telecamere ad alta definizione in piazza Labriola. Una risposta tempestiva in termini di sicurezza e prevenzione dei reati alla ‘mala movida’ e allo spaccio per la quale sono stati stanziati 25mila euro. La prima risposta del comune, nel giorno della firma del protocollo con Asl, Exodus e Università, non si è fatta attendere.

Ma l’assessore Maccaro è pronto a fare anche di più:  «Impegnare i primi 20mila euro per il progetto-pilota con i fondi Exodus del progetto Opportunity e chiedere che il consigliere regionale e coordinatore nazionale Demos, Paolo Ciani si faccia interprete, attraverso una mozione, della necessità di re-istituire il Fondo Nazionale Lotta alla Droga, che da quando è confluito nel fondo indistinto delle politiche sociali ha visto l’azzeramento degli interventi nazionali e regionali nel campo della prevenzione».

Il percorso verso Cassino città dell’impegno sociale ha preso il via. A passo spedito.

DAL QUOTIDIANO L'INCHIESTA OGGI IN EDICOLA

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604