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Coronavirus, le disposizioni della Regione per affrontare l’emergenza. L'ordinanza di Zingaretti

«Buone notizie: il coronavirus si può contenere, si può sconfiggere e voltare pagina con la collaborazione di tutti, delle istituzioni e delle persone». E’ il post del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, dopo l’aggiornamento di ieri sera sui casi negativi allo Spallanzani. Intorno alle 21,30 è stata anche diramata l’ordinanza a sua firma sulle “Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Provvedimento in materia di igiene e sanità pubblica. Le direttive della Regione vanno dalle misure di informazione e prevenzione, a quelle di profilassi e trattamento al monitoraggio dell’isolamento. 
L’ordinanza impone di: esporre nei luoghi pubblici (scuole, uffici, ambienti aperti al pubblico) il decalogo del Ministero della Salute sui comportamenti preventivi che ogni cittadino deve assumere (lavarsi le mani, mantenere la distanza di sicurezza, ecc...); nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani; i sindaci e le associazioni di categoria devono promuovere la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico-sanitarie; le aziende di trasporto pubblico locale devono adottare interventi straordinari di pulizia dei mezzi; i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospese fino al 15 marzo 2020; quanto alle procedure concorsuali, deve essere garantita in tutte le fasi del concorso una adeguata distanza di sicurezza (la trasmissione droplet).
Riguardo la profilassi e il trattamento delle persone che hanno soggiornato in Cina e nei comuni italiani dove è stata dimostrata la trasmissione del virus, si chiede a chiunque di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente oppure attraverso il 112 o tramite il numero verde 800.118.800 attivo da oggi; l'operatore di Sanità Pubblica e/o il Dipartimento di prevenzione provvedono alla prescrizione della permanenza domiciliare; l’operatore di Sanità Pubblica deve inoltre accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi; informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità̀, le modalità̀ di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi; informare la persona circa la necessità̀ di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (mattina e sera). Allo scopo di massimizzare l’efficacia del protocollo è indispensabile informare sul significato, le modalità̀ e le finalità̀ dell’isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l’applicazione delle seguenti misure: mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione; divieto di contatti sociali; divieto di spostamenti e/o viaggi; obbligo di rimanere raggiungibile per le attività̀ di sorveglianza. In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve: avvertire immediatamente l’operatore di Sanità Pubblica che attiva presso il domicilio la procedura di esecuzione del test; indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi; rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa dell’eventuale trasferimento in ospedale.
Infine, riguardo il monitoraggio dell’isolamento, l’ordinanza prevede che l’operatore di sanità̀ pubblica provveda a contattare quotidianamente per avere notizie sulle condizioni di salute della persona in sorveglianza. Il Prefetto e il Commissario del Governo territorialmente competenti, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicurano l’esecuzione delle misure per la parte di competenza avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, con il possibile concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco nonché delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone comunicazione al Presidente della Regione. L’ordinanza completa è consultabile sul sito ufficiale della Regione Lazio.

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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