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Coronavirus, italiani sempre ben accetti nello Yucatan tra Playa de Carmen e Tulum. Anche se c'e' un positivo

Cancun é senza dubbio una delle mete turistiche piú frequentate dagli italiani. Ai tempi del coronavirus comunque, i nostri connazionali sono sempre bene accetti anche se, proprio un italiano nei giorni scorsi é stato individuato come portatore del temibile virus e ricoverato in una struttura ospedaliera. Le autoritá locali hanno aumentato i controlli sia sui voli che sulle navi da crociera provenienti dall’Italia. Lo Yucatan ha due perle di incredibile bellezza: Playa del Carmen e Tulum con le loro spiagge di sabbia dorata sul mar dei Caraibi. Spettacolari anche i cosidetti “cenotes”, parola di origine Maya, ossia piccole piscine naturali, dove questa antica popolazione praticava riti religiosi in quanto considerava tali pozzi naturali luoghi sacri. Il colore delle loro acque varia dal verde all’azzurro intenso e possono essere profondi oltre 50 metri. Qui leggenda e turismo si sposano in un connubio perfetto.

A 200 km da Cancun si erge maestosa Chichen Itza, uno spettacolare complesso archeologico di piramidi Maya costruite tra il  V secolo a. C. e l’arrivo dei conquistatori spagnoli. Si tratta di 3 km quadrati di strutture in un eccezionale stato di conservazione, dove si erge maestosa la famosa piramide di Kukulkan, l’Osservatorio astronomico utilizzato da questa nobile popolazione pre colombiana per scrutare il firmamento e il visitatissimo tempio dei guerrieri, che consiste in una piramide a gradoni, con file di colonne intagliate raffiguranti soldati nella parte antistante e sui lati. Il complesso è simile al tempio B della capitale tolteca di Tula, ció mostra le relazioni culturali tra le due regioni. Quello di Chichén Itzá è comunque di gran lunga piú grande. Alla sommità della scala in cima alla piramide, indicante l'entrata al tempio, è posta una statua Chac Mool, trattasi di una scultura con funzione di altare utilizzata in passato come per i sacrifici. Adiacente il tempio c'è una larga piazza circondata da pilastri, chiamata Il grande mercato. Chichén Itzá si erge a potenza egemone regionale verso la fine del periodo classico arcaico (stiamo parlando del 600 d.C. circa).

É alla fine del periodo medio classico e agli inizi del periodo classico finale che il sito divenne una grande capitale regionale, centralizzando e dominando politicamente, culturalmente ed economicamente la vita nelle pianure settentrionali dei Maya. L'ascesa di Chichén Itzá viene messa in relazione con il declino dei principali centri Maya delle pianure meridionali, come ad esempio Tikal, l’altro grande complesso di piramidi Maya presenti in Guatemala. Lo Yucatan nel panorama di violenza che sconvolge il Messico ormai da anni possiamo dire che é una zona relativamente tranquilla. Merida, la sua capitale, è considerata agli stessi livelli di sicurezza delle città europee, così come diversi altri centri urbani di questo pezzo di Messico. Le rotte della droga e i cartelli che si disputano il territorio in maniera violenta sembrano aver risparmiato questo angolo di paradiso turistico meta tra le piú frequentate dagli italiani.

Antonello Caponera

Bogotà

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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