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Borsa di Milano, arretramento storicamente negativo dell'11,17 per cento. Eni perde il 20 per cento. Banche giu'

Quella che entrerà nella storia come una delle peggiori sedute della Borsa di Milano, si conclude con il FtseMib in calo di circa il 11,17%. Per trovare qualcosa di peggio da inizio millennio bisogna andare al giorno post Brexit, nel giugno 2016. Gli altri mercati azionari europei sono scesi un po' meno, Francoforte e Parigi circa del 7%. Ma da inizio anno, non ci sono grandi differenze tra i principali indici di Borsa dell'Europa, la perdita è nell'ordine del 20%. Piazza Affari ha perso il 27% in 14 sedute. I mercati sono appesantiti da due fattori: l'epidemia da coronavirus e il crollo del petrolio.  I casi globali di coronavirus sono superiori a 109mila, le morti a 3.800. Fino ad ora, sono circa la metà i paesi al mondo ad aver registrato casi di infezione. 

Per quanto riguarda il petrolio, il Brent perde il 18% a 36,8 dollari, dal -30% di stamattina. L'alleanza Opec + si è spaccata venerdì e l'Arabia Saudita, ha deciso attaccare la Russia e gli altri paesi produttori, abbassando i prezzi e preparandosi ad un forte aumento della produzione. Eni lascia sul terreno il 20,85% a 8,10 euro. Saipem arretra del 21,5% a 2,2 euro. Il settore oil a livello europeo perde intorno al 12%.

Bancari travolti anche dai timori per l'impatto sulla crescita interna e dopo l'inevitabile balzo dei rendimenti sul Btp. Fra i peggiori dell'indice europeo di settore  Unicredit -13,44%. Intesa arretra dell'11,5%. Telecom Italia -9,58%. tlantia giù del 13,5%. La società ha annunciato il rinvio al 27 di aprile dell'approvazione dei risultati 2019, che segue quello già deciso da Aspi. Travolta dalle vendite anche Autogrill che perde l'8,56% sempre sui timori legati al calo dei consumi con quasi tutto il Nord bloccato.
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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