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Coronavirus, la dott.ssa Fresilli: «Ecco cosa mangiare per rinforzare il nostro sistema immunitario»

Come contrastare il Coronavirus? Quel Covid-19 che sta mettendo in ginocchio l’Italia intera e di cui il mondo della scienza conosce ancora poco. Innanzitutto, è decisamente importante che il nostro sistema immunitario sia in ottime condizioni. E l’alimentazione è il miglior modo per aiutare l'organismo a difendersi, come avviene per una normale influenza. Sulle regole principali da osservare, senza farsi assalire dal panico, ne abbiamo parlato con la dott.ssa Alessia Fresilli, specialista in Dietistica e Medicina dello Sport. Idratarsi per tutto l’arco della giornata (anche al di fuori dei pasti) e grande privilegio a tavola per frutta e verdura i due dettami primari: «La prima regola è garantirsi il giusto livello di idratazione. L’acqua, però, non è l’unica soluzione: i fluidi possono essere assunti anche sotto forma di salutari centrifugati di verdura, frullati, succhi di frutta o tè, tutti ricchi di antiossidanti e vitamine che potenziano il sistema immunitario. Le carote, per esempio, sono ricche di vitamina A e beta-carotene, mentre cavoli, cavolfiori, broccoliarance, mandarini, pompelmi e kiwi sono una buona fonte di vitamine C ed E. È consigliabile utilizzare frutta e verdura di vari colori per almeno 2 porzioni al giorno abbondanti. Variando il colore varieranno anche i micronutrienti contenuti in questi cibi. Sono consigliabili quelle di stagione meglio se biologiche e di piccola dimensione, così da esser certi sulla provenienza e qualità. Altro alimento ideale per fornire l’idratazione migliore durante i pasti è il brodo di pollo che contiene anche le proteine di origine animale indispensabili per rinforzare il sistema immunitario e produrre anticorpi. Per farne il pieno si possono mangiare anche uova, pesce e carne bianca facilmente digeribile, come quella di tacchino».

La dott.ssa Alessia Fresilli, specialista in Dietistica e Medicina dello Sport
La dott.ssa Alessia Fresilli, specialista in Dietistica e Medicina dello Sport

L’aggiunta di aglio e peperoncino conferisce al tutto un’azione coadiuvante contro i virus. «L’aglio –ha spiegato la dott.ssa Fresilli- ha la proprietà di rafforzare le difese immunitarie, stimolando la moltiplicazione delle cellule che hanno il ruolo di combattere le infezioni. L’allicina presente è un ottimo antibiotico naturale, che non attacca la flora batterica ma anzi la ripristina, con un elevato potere inibitorio verso numerosi batteri ed un alto quantitativo di minerali e oligominerali, oltre a sostanze ormono-simili ed enzimi». Pollice in su anche per cibi fermentati come «lo yogurt o il kefir che hanno azione sulla salute intestinale e quindi sulla salute del sistema immunitario. Oppure è favorevole integrare con fermenti lattici». Non è, da trascurare nemmeno l’aiuto che «può derivare dal consumo di cibi ricchi di prebiotici, sostanze che non vengono digerite dal nostro corpo ma che costituiscono una fonte di nutrimento per i batteri della nostra flora intestinale, quell’insieme di batteri alleati della salute e che possono stimolare, inviando segnali specifici, anche l’attività del sistema immunitario nelle vie respiratorie. Via libera quindi a cipolle, carciofi e porri».

Mangiare pasti caldi, la “ricetta” social che combatterebbe il virus –

Sui social circolano tante notizie, anche di matrice nutrizionale. Verificare l’attendibilità della fonte, però, è sempre cosa buona e giusta. Spesso, infatti, ci si imbatte in news che di veritiero a livello scientifico hanno ben poco. Come, ad esempio, quella relativa al fatto che il Covid-19 non resista al calore: «Il consiglio di mangiare pasti caldi poiché il virus non resiste al calore e muore se esposto a temperature di 26-27 gradi centigradi non ha alcuna valenza scientifica. Una bevanda alla temperatura di 26-27 gradi è appena tiepida, l’organismo già di suo ha in media una temperatura molto superiore (circa 37 gradi centigradi) che, evidentemente, è favorevole alla crescita del virus. Nemmeno una bevanda bollente potrebbe comunque modificare la temperatura dell’organismo. Inoltre non è plausibile che attraversando l’apparato digerente sia in grado di influire sulla temperatura misurabile a livello polmonare, dove il virus prolifera. Altrettanto priva di qualunque evidenza scientifica è l’altra indicazione condivisa in questi giorni sui social secondo cui fare gargarismi con una soluzione disinfettante elimina o minimizza la quota di virus che potrebbe entrare nella nostra gola». 

Integrazione alimentare, le dritte -

«Per quanto riguarda l'integrazione alimentare è consigliato:
- utilizzare un multivitaminico che abbia uno spettro completo di vitamine e minerali che copra il 100% della rda
- aumentare l'introito di vitamina c, non solo tramite gli agrumi ma anche sotto forma di integratore. Le dosi in queste casi vanno anche oltre i 500mg
- integrazione di Echinacea. Da sempre consigliata per prevenire i raffreddori tipici dei periodi invernali, può essere acquistata sia sotto forma di capsule o anche come tisana. I suoi estratti sono infatti utili per favorire le naturali difese immunitarie dell’organismo, in quanto agisce aumentando la capacità dei globuli bianchi di distruggere batteri e virus. È un ottimo antivirale. 500-1000mg al giorno
- integrare maggiormente la vitamina D soprattutto per chi è carente o appena sufficiente 
- utilizzo di Funghi. Alcune tipologie di funghi sono considerati dei veri e propri medicinali. Ad esempio i shiitake, maitake e reishi. Si trovano anche in compresse, facili da assumere, e facilitano l’attività del sistema immunitario contro le infezioni, il cancro e le allergie».

Attività sportiva, attenersi alle regole ministeriali – 

«L'attività all'aperto rappresenta un'ottima valvola di sfogo e anche un buon modo per tenere alte le nostre difese. Non vi è alcuna controindicazione a patto che vengano rispettate tutte le regole ministeriali».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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