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Coronavirus, la Fials protesta per le mascherine fornite al 118 di Frosinone. "Come quelle della Lombardia, buone per le pulizie"

"La tutela dei lavoratori è un obbligo e risulta ancor di più prioritario laddove si tratti di operatori sanitari operanti nell’ARES 118, chiamati ad intervenire sulle emergenze e, dunque, ‘in prima linea’, con maggiori probabilità di contagio. Proprio per la funzione dagli stessi espletata a favore della collettività necessita una tutela piena e completa a favore di tali operatori. Orbene, da varie segnalazioni pervenute risulta che sono state fornite alla Centrale Operativa 118 di Frosinone (e, dunque, alle 19 postazioni territoriali provinciali) mascherine protettive di cui non si conosce la tipologia e che risultano di difficile ‘qualificazione’ (non risultano inquadrabili né quali mascherine chirurgiche né quale FFP1, FFP2, FFP3 non recando alcuna certificazione) come se fossero di produzione ‘casalinga e casareccia’ e che, quindi, non  si ritiene   possano svolgere una  funzione protettiva concreta ed effettiva": lo denunciano il segretario generale della Fials, Francesco D'Angelo ed il legale dell'organizzazione avvocato Giuseppe Tomasso..

"Si tratta di quelle stesse ‘mascherine’ per le quali in questi giorni vi è stata la lamentela dell’assessore alla salute della Regione Lombardia cui è pervenuta una sostanziale fornitura e che le ha definite quali straccetti per pulire la polvere. Si ritiene prioritario che al personale dell’emergenza siano attribuite mascherine idonee  che li tuteli nei soccorsi ordinari non risultando sufficiente il Kit Covid 19 che viene utilizzato solo quando si interviene su pazienti di cui già si conosce la ‘positività’ , per trasportali presso la struttura sanitaria. E’ evidente che anche effettuando i soccorsi di emergenza ordinari si viene a contatto con cittadini e ci pone in una situazione di rischio e pericolo contagio che richiede pertanto sempre e comunque l’utilizzo anche delle mascherine idonee" .

"Nel Kit Covid 19 sono presenti - ricorda ancora la Fials -, poi, gli occhiali protettivi che sono oggetto di sanificazione e passati poi da un operatore all’altro nel mentre, dovrebbero essere comunque personali. Le tute monouso fornite sono composte  da più parti,  come calzari e parte superiore  nel mentre dovrebbero essere costituite da un corpo unico  A fronte della raccomandazione di effettuare frequenti lavaggi delle mani (si consideri che al di là dei soccorsi, le postazioni 118 sono composte da uno o più equipaggi che sostano nei medesimi ambienti), v’è  una scarsità di carta per asciugare le mani. Si ritiene che vi debba essere un immediato intervento inteso ad eliminare le ‘deficienze’ sopra evidenziate a tutela della salute degli operatori sanitari chiamati giornalmente ad una esposizione al rischio. In mancanza di un intervento/riscontro immediato ad horas saremo costretti a richiedere l’intervento della Prefettura e dello SPRESAL per verificare la corretta applicazione delle prescrizioni normative/legislative emanate in relazione al Covid-19 e comunque di una effettiva tutela della salute degli operatori", concludono D'Angelo e Tomasso.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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