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Coronavirus, via libera della Regione Lazio alla cassa integrazione in deroga. 144milioni di euro disponibili

“Come da me richiesto  nei giorni scorsi la Regione Lazio ha sottoscritto un accordo quadro con le parti datoriali e sindacali regionali finalizzato all’utilizzo degli ammortizzatori sociali al fine di ridurre impatti negativi per i lavoratori e per i datori di lavoro conseguenti alla emergenza epidemiologica da Covid- 19, in ossequio ai provvedimenti governativi di contenimento dell’emergenza sanitaria. Finalmente una boccata d’ossigeno per loro in un periodo così drammatico non soltanto dal punto di vista sanitario ma anche economico. Sono destinatari del presente accordo, i datori di lavoro, anche al di sotto dei cinque dipendenti, del settore privato, compreso quello agricolo, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con sede produttiva o operativa ubicata nel Lazio e i lavoratori subordinati operanti sul territorio del Lazio il cui rapporto di lavoro è stato sospeso in tutto o in parte o a cui è stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici derivanti dall’ emergenza Covid- 19. Possono accedere anche i datori di lavoro che siano appaltatori di opere o di servizi e le società cooperative anche con riferimento ai soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato": lo spiega Pasquale Ciacciarelli, consigliere regionale della Lega.

Sono destinatari dell'accordo anche le imprese che, pur rientrando nel campo di applicazione della CIGS, non versano i contributi per la CIGO.  L’accesso al trattamento di CIG in deroga, è consentito anche agli studi professionali. Sono esclusi i datori di lavoro domestico. Il trattamento di integrazione salariale in deroga può essere concesso ai lavoratori subordinati con qualifica di operai, impiegati, quadri1, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, che sono sospesi dal lavoro o effettuano prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell'attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19.

Il trattamento di cassa integrazione in deroga può avere una durata massima di 9 settimane anche non continuative e può essere riconosciuta retroattivamente a far data dal 23 febbraio 2020. Ai beneficiari è riconosciuto il suddetto trattamento, la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.  Le risorse disponibili per la regione Lazio sono pari a € 144.450.440,00.”  Conclude il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega) 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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