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Il minuto di silenzio a Pofi Il minuto di silenzio a Pofi

Coronavirus, il minuto di silenzio a Pofi e il messaggio del sindaco Ciccone ai cittadini

Un minuto di raccoglimento per commemorare le vittime del coronavirus anche al Comune di Pofi alla presenza del sindaco, Tommaso Ciccone, dei Carabinieri e della Polizia Locale. Il primo cittadino, pochi minuti fa in un messaggio pubblicato sul suo profilo Fb, ha voluto ribadire ai cittadini la vicinanza delle istituzioni in un momento di grande difficoltà.   

«Io, come gli altri Sindaci di questa provincia e del resto d’Italia, ci siamo. Responsabilmente come sempre per essere vicini alle nostre popolazioni in questo momento in cui dobbiamo mantenere le distanze fisiche fra noi. Noi ci siamo per le necessità dei nostri concittadini, non ci possiamo sostituire ai sanitari ma è nostro compito quello di far rispettare le regole che ci sono state impartite attraverso il Governo, le Regioni e le Prefetture. Siamo tutti impegnati a fare in modo che questo virus, che ha la particolarità di essere molto contagioso, non trovi terreno per propagarsi. Il suo terreno fertile, purtroppo, siamo noi: bambini, adulti, ragazzi e anziani. Quando questo virus arriva ad insidiare le persone anziane o più fragili le cure diventano difficili». 

Il sindaco Ciccone ha rinnovato l'appello: «Chiedo alle nostre comunità di tenere in casa i bambini, anche se sono quelli all'apparenza più forti. Sono veicolo di trasmissione, come i ragazzi. Cari ragazzi dovete portare pazienza, avete gli strumenti che vi permettono di rimanere in contatto fra di voi: chattate, videochiamatevi, condividete le vostre storie, oppure trascorrete qualche ora dedicandola ai vostri studi e alle vostre letture. Agli adulti chiedo di essere da esempio per i figli. Alle persone anziane chiedo soprattutto di stare in casa. Per aiutarvi sono stati attivati servizi per portare spesa e farmaci a domicilio. Questa sarà un’esperienza della nostra vita che ricorderemo. La situazione è difficile ma riusciremo a superarla e, solo allora, sarà la vittoria delle nostre comunità e della nostra società. La raccomandazione per tutti è di seguire le disposizioni e le regole emanate, utili a proteggere le nostre vite».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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