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L'assessore Emanuela Cerelli L'assessore Emanuela Cerelli

Emanuela Cerelli:«Da noi ognuno fa il suo dovere e Bussagli non è capogruppo»

Per qualcuno, a Veroli, è una 'pasionaria' che ha dovuto caricarsi sulle spalle il fardello della leadership attiva in opposizione, per altri è una giovane donna che ha trovato nella politica il naturale sbocco di un carattere schietto e non immune da spigolosità. Per altri, che evidentemente non la amano, è solo una ‘ragazzina’ che deve ancora mangiare il sale della terra in politica. E’ membro della I Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia, Agricoltura, Beni Ambientali e tanto altro ancora. E’ in quota Lega anche se non sempre ‘allineata’  e dai banchi dell’opposizione di Piazza Mazzoli le capita di dover ricordare, a volte, che molte battaglie di minoranza le ha aperte lei, Emanuela Cerelli. 

Consigliere Cerelli, Veroli è in un momento delicatissimo a causa di Covid 19 e dei contagi sul territorio cittadino: come amministratore ha in mente iniziative concrete per fare la sua parte in tal senso?

«Si, proprio pochi giorni fa io e tutti gli altri consiglieri della Lega-Salvini Veroli e di Veroli Viva abbiamo inviato al nostro referente presso il Consiglio Regionale del Lazio formale proposta per consentire di includere nell’elenco delle prestazioni di laboratorio che la Regione eroga ai cittadini in regime di Servizio Sanitario Nazionale anche il tampone per il Covid 19, come prestazione ordinaria. Ad oggi infatti il tampone è previsto come ‘esame riservato a casi particolari’. Accogliendo la nostra proposta si consentirebbe ai medici del SSN di prescrivere direttamente questo esame ai propri pazienti con sospetta affezione per effettuare la diagnosi precisa e in tempi rapidi».

In Prima Commissione la Lega-Salvini ha numeri forti, con lei membro e la presidenza a Laura D’Onorio. Passata la tempesta Covid si tornerà a parlare seriamente di Lavori Pubblici?

«Sì, sebbene nell’ambito della Commissione Lavori Pubblici io sia solo membro, non ricoprendo né la carica di Presidente, né di Vice, né di Segretario, posso garantire che c’è la forte volontà di affrontare diversi e nuovi temi in materia di LLPP. Da parte mia posso dire che proprio pochi giorni prima dell’adozione dei Decreti del Governo centrale relativi al Covid 19 avevo presentato alcune richieste al Comune, già sottoposte all’assessore dei LLPP, riguardanti precise opere pubbliche a cui si era dato inizio e ad oggi non completate. E’ chiaro che la tematica dei LLPP sarà affrontata una volta superata l’emergenza sanitaria attuale».

E’ vero che lei ha dovuto farsi carico, anche perché residente a Veroli, di molti compiti del capogruppo Marco Bussagli, primo fra i quali quello di interfacciarsi direttamente con il vostro elettorato?

«No, questo non risponde affatto al vero. Premesso che il professor Bussagli, nostro stimato ex candidato a Sindaco, ad oggi non risulta capogruppo dei due gruppi consiliari ‘Lega-Salvini Veroli’ e ‘Veroli Viva’, preciso che ognuno di noi consiglieri ha affrontato ed affronta quotidianamente specifiche situazioni e casi concreti che vengono posti ad ognuno di noi dalla cittadinanza. E’ peraltro ovvio che, essendo io residente al centro storico ed avendo vissuto fino a sette anni fa in una popolosa frazione del nostro paese (località Crocifisso – ndr) è per me logisticamente più semplice avere a che fare direttamente con persone che incontro quotidianamente. Tuttavia ciò non toglie che l’impegno profuso per la varie problematiche poste e gli interventi richiesti dalla cittadinanza sia profuso da tutti e cinque i consiglieri».

Consigliere Cerelli, Lei passa per una che ‘le dice in faccia’, lo fa perché è giusto o perché a livello di immagine 'paga'?

«Ammetto di essere una persona ‘che non le manda a dire’, ma non penso che questo a livello di immagine, paghi. Semplicemente non amo le frasi fatte e i giri di parole, e la mia indole mi porta a volere risposte precise e chiare da parte dei miei interlocutori, a maggior ragione ora che sono stata chiamata a svolgere una funzione pubblica».

Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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