L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Adda passà ‘a nuttata

In “Napoli milionaria!” il ragioniere Spasiano bussa alla porta di Amalia e le porta la medicina che a Napoli era introvabile, per curare la figlia piccola. “Quanto volete?” “Niente” dice Spasiano. “Perché lo fate?” “Per ricordarvi, signora Amalia, che chi prima, chi dopo, deve bussare alla porta dell’altro.” Poi il medico fa l’iniezione di penicillina e annuncia che la bambina “adda passà ‘a nuttata”.

La morale sociale ed economica di Napoli milionaria del grande Eduardo De Filippo la conosciamo un po’ tutti e bene si adatta alla situazione che stiamo vivendo oggi. La medicina giusta neppure oggi c’è. I dispositivi di protezione sono introvabili o si devono pagare a peso d’oro. Qualche “grande” statista ha provato ad aggiudicarsi un vaccino ancora inesistente. Qualcun altro blocca gli aiuti destinati all’Italia. L’Europa si sta rivelando essere solo un’entità geografica. Il virus ha corrotto le coscienze? No, le ha solo messe a nudo.

Senza i filtri del vivere ai tempi della normalità, i piccoli uomini si rivelano per quello che sono: ignobili e fragili. Ma poi ci sono quelli che grazie al virus possiamo ammirare per lo splendore che emanano: medici, infermieri, persone addette alle pulizie, ai rifornimenti alimentari e farmaceutici, alla logistica, volontari di ogni ordine e grado, persone di buona volontà che aiutano gratuitamente il prossimo in difficoltà. C’è un’economia fatta non di profitto e calcolo, ma protesa verso il prossimo. Stiamo verificando che un’altra economia è possibile, più sostenibile, equa e solidale. L’Europa sta perdendo una grande occasione, forse già l’ha persa. Tutto questo tempo di attesa per decidere se aiutare senza condizioni l’Italia oppure no, è un tempo che non dimenticheremo qualsiasi sia la decisione finale.

Il virus ci ha messi a nudo: molti, tolti i vestiti, sono risultati orribili, ma la stragrande maggioranza dell’Umanità adesso ha chiaro che l’economia deve mettere al primo posto le persone e non le banche, che la sanità deve essere pubblica e deve curare tutti senza distinzione e senza polizza assicurativa. L’altra economia la possiamo fare tutti noi, che piaccia o no a Confindustria, agli Olandesi o alla Merkel.

Anna Maria Tedeschi

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604